Toscana

Vittoria magnifica dopo colpi di scena inattesi


Da pochi istanti l’Araldo ha annunciato i vincitori, dopo che l’esordiente rossoverde Gianmatteo Marmorini ha preso solo un 4. Così il popolo biancoverde si riversa sulla lizza per festeggiare in grande. La vittoria è speciale per tanti motivi, è la 150esima edizione della Giostra, porta al cappotto di Sant’Andrea che aveva già vinto a giugno. 

Le parole dei protagonisti trasudano emozione.

“È storia” dice travolto dagli abbracci il capitano Andrea Gavagni. “Vincerne due a distanza di tre mesi non ha prezzo, è storia, io posso solo essere compartecipe dei due giostratori. 32 anni sempre questo numero raccontato, devo ancora realizzare, grazie a questo quartiere a Saverio Tommaso, al Lele a Mauro (Formelli e Piantinigli allenatori alle scuderie biancoverdi). 

Mentre i cori continuano, si contano le lance fino a 41, con il primato dell’Albo d’Oro a fianco di Santo Spirito e due lance sopra agli storici avversari più sentiti di Porta Crucifera. 

Da Gianni Sarrini la battuta che si rifà allo scherzo che è avvenuto in Borgunto “ci hanno sottratto gli usci e noi gli abbiamo dato un’usciata”.

Il giallo degli scudi dei balestrieri di Sant’Andrea, scomparsi e riapparsi in Borgunto

Dal rettore pluri vittorioso Maurizio Carboni arrivano anche dediche molto sentite: “A Roberto Bardelli e a Paola Castelli” storici quartieristi che se ne sono andati troppo presto. 

Poi parlano i giostratori. Tommaso e Saverio, Benzina e Canaccio. Oggi con nove punti hanno portato a San Giusto la 41esima lancia d’oro. 

Montini: “Magnifica vittoria dopo colpi di scena inattesi”

“È stata magnifica, veramente oggi era molto più difficile perché ripetersi non è, non era facile. Siamo stati molto concentrati, è stata una Giostra un po’ particolare perché ci sono stati dei colpi di scena che nessuno si aspettava, è stato importante mantenere la concentrazione. 

Saverio, a un certo punto nel quartiere il quartiere c’è stato uno scossone un po’ di tempo fa, come ha retto questo quartiere, come è riuscito ad arrivare a questa vittoria? “Io direi che ha retto alla grande perché eravamo tutti per finiti, l’umore era basso soprattutto nel quartieri tra i quartieristi perché è successa una cosa che è difficile anche da descrivere perché veramente al di là de dei giostratori e allenatore, ma son successe cose anche a livello personale che su alcuni di noi hanno pesato molto. Ma alla scuderia ho dei legami veramente forti, con il quartiere e i consiglieri siamo riusciti a fare quadrato, a essere forti, a credere nei propri mezzi, un lavoro che ormai da Sant’Andrea viene fatto da anni quindi questo poi ha portato a entrare in piazza determinati.”

Cosa pensi del tuo compagno di squadra, il Benzina? “Tommy per me è un capolavoro, nel tempo abbiamo costruito un rapporto che va oltre l’amicizia, è una persona di cui mi fido molto. Tanti dicono che è più forte? Te, lui, secondo me la nostra forza è proprio che ci compensiamo alla grande perché abbiamo caratteri opposti, tecniche opposte, modi di montare a cavallo opposti e però questo ci stimola a migliorare, a fare meglio, a imparare anche sempre cose nuove, quindi io lo adoro.”

Marmorini: “Abbiamo scritto un pezzo di storia del quartiere”

“Io quando ho iniziato a fare il giostratore non pensavo di scrivere un pezzo di storia di questo quartiere e oggi ce l’ho fatta.”

È evidente che a un certo punto Sant’Andrea si è trovato di fronte a un momento di a uno scossone perché son cambiate un po’ gli equilibri alle scuderie, eh ma qual è stato il segreto per reggere un urto e per arrivare a questa vittoria? “Ma il segreto è molto semplice, noi siamo circondati da persone che credono in noi, che tutto l’anno sono con noi e anche anche questo scossone del 25 sicuramente non ci ha scosso tanto. Abbiamo fatto quadrato insieme e quest’anno siamo riusciti a fare un’impresa.”

Cosa pensi di Saverio Montini? “Saverio io lo chiamo “Canaccio” perché lui ha quel qualcosa in più che gli altri giostratori non hanno. E non si parla di tecnica, cioè si parla proprio di un qualcosa che lui ha dentro che a ogni Giostra riesce a tirare fuori.”

E di te cosa pensi, in questo momento? “Della Benzina (suo soprannome ndr) oggi poco l’ho tirata fuori, ecco, perché è un tiro chiaramente che non ho mai fatto nemmeno alle prove, quindi sicuramente ci sarà qualcosa da rivedere e lo faremo, anche perché ora pensiamo a festeggiare, ci divertiamo, però il lavoro quello va rifatto.”

 

 


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