Umbria

Serata emozionante, ora si alza il livello

Forse non sarà un risultato che risolverà in un batter d’occhio tutti i problemi, ma sicuramente darà convinzione per il prosieguo del campionato. 

Il Perugia riacciuffa al minuto novantadue vittoria e primato in classifica e Aimo Diana appare molto provato, in senso positivo ovviamente, a fine partita:

“La felicità che abbiamo è grande perché una vittoria di questo tipo è emozionante. I primi 15′? Serve intensità giusta per recuperare palla anche perché poi i ragazzi lo fanno. Poi abbiamo ripreso a giocare palla a terra, i quinti sono entrati”. 

Ecco quali sono state le difficoltà principali: “La gestione dei cambi è stata molto difficile per gli infortuni, specie per il finale. Mi auguravo di non perdere poi è arrivato il colpo da biliardo. Ora si alzerà il livello così come la concentrazione”. 

Sul piano del gioco un passo in avanti o indietro? “Ogni partita ha le sue sfaccettature. Si vuole sempre giocare bene ma c’è un avversario che ti mette in difficoltà. Non me la sento di parlare di questo. Potevamo alzare più la palla ma davanti non c’era il pennellone”.

Che da domani dovrebbe essere a disposizione: “Cosa potrà dare Van Amersfoort? Viene da una federazione diversa ma era la prima scelta da subito. Sara la sua prima esperienza in Italia. Vedremo in che condizioni arriverà. Pensiamo che possa darci un quid in più anche sul piano tecnico”. 

Tutto procede secondo i piani: “Era il Perugia che mi aspettavo. Arriveranno altri momenti. Non dobbiamo accentuare le mancanze. Se la piazza fa sentire il giocatore importante, lui ti dà tanto”.

L’eroe della serata

Sembrava che l’1-1 fosse inevitabile, poi Elvis Kabashi ha deciso di mettersi in proprio e ha fatto venire giù uno stadio intero:

“Se l’avevo studiata? E’ un po’ la mia caratteristica principale il tiro. È andata bene. Ho calciato per far gol. Poi ho avuto tanta fortuna”. 

L’inizio è stato difficile: “Siamo partiti un po’ contratti. Il mister ci aveva preparato bene sotto questo aspetto. Dobbiamo approcciare meglio alle partite almeno in casa. Poi ne siamo usciti bene. Nel secondo tempo abbiamo creato più noi, poi qualche scelta finale potevamo farla meglio, ma non sono assolutamente preoccupato”. 

kabashi post pineto

Sullo stato fisico suo e della squadra: “Le gambe non sono perfette. Stiamo accorciando i tempi e arriveremo a reggere 90′. Come sto? Devo continuare a lavorare per arrivare bene fino al 90′. Ma con il lavoro arriveranno le gambe giuste e calcerò più in porta”. 

La rosa sembra già fornire ampie garanzie: “Abbiamo individualità forti in ogni reparto. Importante è creare e arrivare al cross”.

Esperienza sempre importante

A differenza di quanto si sente Davide Riccardi non vede un reparto così in difficoltà: “Tutti soffriamo ma è un percorso di crescita. Credo che stiamo lavorando bene. Se ci avrei messo la firma per vincere così. Certo. Sono tutte squadre forti e preparate. E la partita più tosta da quando è iniziato il campionato”. 

Molto è cambiato in questi mesi sul piano ambientale: “I tifosi da quando sono arrivato ci sono sempre stato e siamo in debito. Festeggiare con loro è bello. Siamo contenti di questo. Sono funzionale come sentiamo tutte le partite”. 

riccardi post pineto

Si alza il blasone degli avversari ma nessuna paura: “Non guardiamo il nome ma noi stessi. Dobbiamo capire il nostro valore, che è molto elevato. Affronteremo il Ravenna così”. 

Il centrale, diventato capitano dopo l’uscita di Megelaitis, potrebbe trovarsi a marcare Ronaldinho, qualora naturalmente Mandorlini decidesse di impiegarlo: “Era il mio idolo da bambino. Sarà un’esperienza anche quella”.




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