Pane e pomodoro, nostalgia canaglia
Altra puntata oggi 6 settembre dell’appuntamento domenicale con i nuovi Piccoli Racconti d’Estate 2026 offerti agli Amici di BarlettaLive.it dal giornalista e divulgatore Nino Vinella…
PANE E POMODORO, NOSTALGIA CANAGLIA
Era normale che rimanesse, specialmente la domenica quando alla nostra tavola si largheggiava. Ma immancabilmente le nostre mamme Anni Sessanta ci dicevano: il pane duro anche di qualche giorno si può mangiare. Bastava lasciarlo un po’ nell’acqua e metterci sopra pomodori schiacciati, sale ed olio quanto bastava. Merenda così nei pomeriggi, ma solo dopo aver fatto i compiti. Televisione? E chi c’è li aveva i soldi? Nostalgia canaglia…
C’era una volta, in un piccolo villaggio che si credeva capoluogo di provincia, un tizio chiamato “seminatore” perché, di tanto in tanto, ma soprattutto quando si doveva eleggere il capo villaggio, si divertiva a seminare strane sementi dai nomi particolari. Prima semente: la Disfida. Seconda semente: il Campione velocista. Terza semente: l’Artista di un tempo. E quarta semente: Annibale contro tutti.
Il tizio ne aveva nascosto a sacchi. Ma ai suoi compaesani sempliciotti sembrava ogni volta diverse queste sementi. Seminava e seminava e seminava. Ma, chissà perché, quei semi finivano sempre fuori dove dovevano fruttificare, facendo ricominciare ogni volta al seminatore il suo lancio…
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