Il piano particolareggiato delle borgate marine di San Vero Milis dev’essere revocato. Troppe irregolarità
San Vero Milis
Il consigliere di opposizione Andrea Atzori presenta una proposta di mozione
La delibera del consiglio comunale di San Vero Milis con la quale il 22 aprile scorso è stato adottato il piano particolareggiato delle borgate marine sanveresi deve essere revocata in sede di autotela. La richiesta è stata avanzata dal consigliere di opposizione del gruppo consiliare San Vero Milis e marine, Andrea Atzori, che ha presentato una mozione con la quale si intendono impegnare sindaco e giunta ad effettuare questo passo formale.
Atzori motiva la sua frichiesta con diverse ragioni. La prima fa riferimento a una presunta violazione della normativa: in sostanza il piano è stato approvato dalla precedente amministrazione guidata dal sindaco uscente Luigi tedeschi, quando già erano stati convocati i comizi elettorali e il consiglio poteva adottare solo atti urgenti e improrogabili, tra i quali non ricadrebbe un provvediemernto di natura urbanistica come questo.
Il consigliere Atzori ravvisa, inoltre, gravi vizi procedurali. “L’adozione”, sostiene, “non è stata preceduta/accompagnata da alcuna forma di partecipazione o presentazione pubblica ai cittadini delle borgate litoranee e la cronologia non ha consentito un’adeguata presentazione delle osservazioni dei cittadini al Piano”. Inoltre vi sarebbe una “carenza di standard pubblici: il piano (Relazione A1) certifica un deficit di 164.590 mq di aree pubbliche da cedere a standard per la sola borgata di Sa Rocca Tunda, senza individuare le coperture patrimoniali e le aree per il reperimento”.
Contestata da Atzori anche una saturazione volumetrica: “Nelle borgate di Mandriola e Putzu Idu il Piano cristallizza una cubatura privata che supera ampiamente i limiti teorici del PPR, azzerando le potenziali riserve destinate a servizi pubblici”.
Problemi, quindi, anche per i rischi idrogeologici e meteomarini: “Le previsioni del Piano”, scrive Andrea Atzori nella proposta di mozione, “ignorano la Variante Generale PAIPiano Assetto Idrogeologico- (Dicembre 2025) che classifica le falesie costiere di S’Anea Scoada e Putzu Idu come aree a pericolosità Hg4 (Molto Elevata), e destinano a parcheggi e “animazione economica” lotti in prima linea di costa sistematicamente esposti a inondazione costiera (mappe PGRA-Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni).
Infine, il consigliere di opposizione di San Vero Milis lamenta un “danno economico ai privati”. Secondo Andrea Atzori, “le Norme Tecniche di Attuazione (artt. 14, 17) introducono prescrizioni formali e cromatiche retroattive estremamente rigide ed economicamente gravose per i residenti del tessuto consolidato”.

Andrea Atzori
Sabato, 5 settembre 2026
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