Compagnia barracellare Nuoro: i dimissionari aprono al dialogo con tre paletti
NUORO – La crisi della Compagnia Barracellare di Nuoro registra un nuovo sviluppo attraverso la nota diffusa dai componenti dimissionari, rappresentati da Giuseppe Vargiu e Riccardo Paddeu, i quali hanno inteso replicare all’Amministrazione comunale per ristabilire il corretto quadro normativo e procedimentale regolato dalla legge regionale 15 luglio 1988, numero 25.
Nel merito della costituzione e della regolarità dell’atto istitutivo, i firmatari richiamano l’articolo 12, comma 1, della legge regionale numero 25 del 1988, sottolineando come l’atto d’origine costituisca la fonte costitutiva primigenia non suscettibile di sanatorie o ratifiche a posteriori. Tale atto risale alla delibera del consiglio comunale di Nuoro numero 31 del primo settembre 2022, rendendo privo di valore costitutivo il successivo provvedimento del dicembre 2023, nello specifico la delibera numero 53 del 28 dicembre, la quale avrebbe viziato l’accesso al contributo previsto dalla legge regionale del 19 dicembre 2023, articolo 1, comma 2, e dalla deliberazione della giunta regionale numero 47/30 del 29 dicembre 2023, precisando tuttavia di non voler ascrivere responsabilità all’amministrazione in carica ma di voler ricostruire fedelmente i fatti.
Sul fronte della disciplina e del procedimento sanzionatorio, avviato l’undici giugno, viene evidenziato come la mancata adozione di idonee misure cautelari e la semplice trattazione in giunta abbiano inciso negativamente sul clima organizzativo. A ciò si aggiunge una grave paralisi operativa dovuta alla riduzione dell’organico a soli sette componenti residui, una condizione che integra de facto l’ipotesi prevista dall’articolo 8, comma 4, della legge regionale numero 25 del 1988. L’eventuale immissione di quindici aspiranti barracelli, seppur prospettata, sconta tempi lunghi legati alle verifiche prefettizie e agli accertamenti sanitari, lasciando intatto l’attuale stato di sofferenza strutturale.
Nonostante le criticità evidenziate, Vargiu e Paddeu hanno manifestato la disponibilità a un ripensamento e a un riordinamento del quadro relazionale, subordinandolo tuttavia a tre condizioni imprescindibili: l’adozione di provvedimenti disciplinari definitivi con l’immediata esclusione dei soggetti attinti da contestazione d’addebito, l’approvazione immediata del nuovo regolamento comunale aggiornato al quadro normativo vigente e la formalizzazione della nomina del capitano comandante entro e non oltre il novembre del 2026.
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