Umbria

Dai racconti alle foto: un progetto per salvare la memoria delle aree interne dell’Umbria

Restituire la memoria dei territori umbri attraverso fotografia e suono mettendo in relazione memoria, paesaggio, persone e archivi. È questo uno degli obiettivi principali di “Conversione, archivio, rigenerazione, eredità. Immagini e memorie delle aree interne umbre” (Care), il nuovo progetto promosso dalla Soprintendenza e la direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria. 

Il progetto Al centro del progetto ci sono soprattutto gli abitanti e le loro memorie. Dal primo al quattro settembre fotografi e sound designer saranno impegnati in una serie di residenze artistiche, da Norcia a Città di Castello, per ricostruire la memoria delle aree interne del Cuore verde confrontandola con le trasformazioni del presente. Si tratta di un percorso che si inserisce anche negli obiettivi del Piano Olivetti per la cultura, puntando su quest’ultima come strumento di rigenerazione e come infrastruttura sociale delle comunità.

Il programma degli incontri Una prima parte dell’evento sarà dedicata al confronto con le associazioni della terza età e i centri fotografici del territorio per raccogliere direttamente dalle comunità testimonianze, fotografie, racconti e altri materiali per l’archivio del progetto. Si parte martedì primo settembre alle 10 con Uniauser Norcia. Mercoledì 2 invece alle 15.30 sarà la volta dell’Università delle tre età di Città di Castello e del centro fotografico tifernate alle 21.15. Giovedì 3 poi alle 21 l’incontro sarà con Istanti fotografia e cultura a Perugia. 

Momento fotografia Al termine di questa prima fase di raccolta, il 4 settembre avrà inizio la campagna fotografica vera e propria. Il materiale raccolto durante le residenze e gli incontri si fa protagonista di una mostra alla villa del Boccaglione di Bettona. 

Catalogo Insieme all’esposizione, con il meteriale, verrà realizzato un catalogo, che sarà poi presentato nelle sedi delle diverse associazioni coinvolte, insieme anche ad alcuni degli scatti che raccontano il progetto.

Gli artisti Interpresti dei territori saranno Marina Caneve, Angelo Camilieri e Andrea Marinelli. Caneve, un’artista e fotografa che ha fatto dell’espressione, della vulnerabilità, della conoscenza, dell’equilibrio e della catastrofe il suo lavoro, con campagne fotografiche per istituzioni italiane e internazionali. Il fotogiornalista e antopologo Camilleri, che guarda ai territori e alle comunità in molti dei suoi progetti; prosepttiva che gli ha portato il primo posto nella gara ‘Sguardi civici’ a Modena, raccontando i quartieri sud della periferia della città. E Marinelli, che come musicista, artista e performer multimodale porta avanti una ricerca che intreccia suono, immagine, scultura e tecnologie digitali.

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