Friuli Venezia Giulia

Bocelli a Gemona, Riccardi respinge le accuse


L’assessore regionale Riccardo Riccardi respinge le accuse di favoritismo – emerse da un articolo odierno de La Verità – legate all’organizzazione del concerto di Andrea Bocelli del 7 maggio 2026 a Gemona.

Le smentite di Riccardi

“Va respinta ogni malposta illazione sulla mia persona riguardo inesistenti favoritismi nei confronti di mio figlio Giovanni e/o di suoi soci a esso riferibili in relazione all’assegnazione dell’organizzazione del concerto di Bocelli nella ricorrenza del terremoto”, scrive l’assessore in una nota. Riccardi precisa di essersi “limitato a far parte del ‘Comitato per il cinquantennale del terremoto in Friuli’, costituito presso la Protezione civile, che ha individuato nell’artista Bocelli il profilo ideale per un evento di tale portata”. Aggiunge di “non aver partecipato a nessun titolo nella procedura di affidamento dell’incarico relativo all’organizzazione dell’evento, attività di cui si è occupata la competente Direzione centrale attività produttive e turismo”. Sul ruolo del figlio, l’assessore è netto: “mio figlio Giovanni e le società a esso riferibili non hanno avuto alcun tipo di incarico nell’organizzazione o nello svolgimento dell’evento”. Riccardi sottolinea infine che “la manifestazione ha avuto un indiscutibile successo di pubblico e mediatico, stante la caratura internazionale dell’artista prescelto”, annuncia che non interverrà più sull’argomento e rende noto di aver incaricato il proprio legale “di perseguire, in ogni competente sede, chiunque ha pubblicato e pubblicherà notizie diffamatorie nei suoi confronti”.

L’opposizione: “Spesa clientelare ed eticamente inaccettabile”

La vicenda riaccende le polemiche in consiglio regionale. I tre capigruppo di opposizione Diego Moretti (Pd), Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg) e Rosaria Capozzi (gruppo Misto-M5S, AVS, Open sinistra Fvg, Casa Civica) non entrano nel merito delle accuse specifiche a Riccardi, ma colgono l’occasione per rinnovare le loro critiche alla giunta. “Non intendiamo entrare nel merito della vicenda relativa ai rapporti fra l’assessore Riccardi e il possibile conflitto di interessi sui grandi eventi promossi dalla Regione, ma vogliamo ribadire con decisione che le modalità con cui la Giunta regionale sta spendendo decine di milioni di euro sono sbagliate, clientelari ed eticamente inaccettabili”, affermano in una nota congiunta. I tre capigruppo ricordano di aver “presentato e discusso numerose interrogazioni (su Bocelli una Iri fu presentata a metà maggio)” e di aver “denunciato che la mole importante di risorse a disposizione dell’Amministrazione regionale fosse sprecata in manifestazioni estemporanee, invece che utilizzata per affrontare le vere e numerose criticità del sistema Regione”. L’attacco si allarga poi alla tenuta della maggioranza: “Vediamo cosa dirà il presidente Fedriga, visto che l’attacco all’assessore Riccardi non arriva dall’opposizione o da organi di stampa a lui vicini, bensì da un giornale evidentemente di destra: è chiaro che le grandi manovre interne alla maggioranza in vista delle elezioni sono cominciate. A farne le spese sono le comunità e le persone del Friuli Venezia Giulia, i cui problemi urgenti sulla sanità, sul lavoro e sull’impatto dei cambiamenti climatici non vengono risolti da uno o più concerti, per quanto costosi”, concludono Moretti, Moretuzzo e Capozzi.


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