Alluvione in Nepal, la famiglia di Marco Ratto sceglie il silenzio: “Ora cerchiamo una nuova normalità”

Rapallo. “Cari amici, siamo stati profondamente toccati dall’affetto che tutta Rapallo ci ha dimostrato in questo momento difficilissimo. L’apprensione e il dolore ci hanno portato a cercare uno spazio di intimità e di raccoglimento, in attesa che le ricerche, le dichiarazioni e gli accertamenti ufficiali facciano il loro corso. È una fase che durerà a lungo e che dobbiamo affrontare cercando di costruire una nuova normalità, compatibilmente con l’incertezza. Per questo ci asterremo da ulteriori dichiarazioni sulla vicenda di Marco, consapevoli che dobbiamo aspettare e, nel frattempo, provare a riprendere da dove abbiamo lasciato, in modo nuovo”.
È il messaggio affidato alla sindaca Elisabetta Ricci dalla famiglia di Marco Ratto, il gioielliere 54enne disperso da cinque giorni nella devastante alluvione che ha colpito il Nepal al confine col Tibet.
“Grazie per la vicinanza che ci avete dimostrato finora – ribadiscono in particolare la sorella Daniela e la compagna Monica -. Grazie soprattutto per la comprensione che ci dimostrerete d’ora in avanti, anche nel nostro sforzo di riprendere una vita normale, lasciando che questo momento si chiarisca secondo i tempi e nelle forme che saranno necessarie, nel dialogo con le istituzioni”.
“In questi giorni difficili, a nome dell’intera comunità, ho espresso la nostra vicinanza alla famiglia del nostro Marco Ratto. Sono momenti in cui le istituzioni e le persone si stringono naturalmente attorno a chi sta vivendo una prova così dolorosa, per essere presenti e offrire, quando possibile, una parola di conforto – commenta la sindaca Ricci -. C’è un tempo per la vicinanza manifesta e un tempo per la vicinanza silenziosa, quella che esiste e si percepisce anche senza parole. Da ora in avanti, sarà anche questa la forma del nostro aiuto: esserci, con rispetto e discrezione”.
Intanto il nuovo bilancio parla di almeno 939 persone morte nell’inondazione, mentre 3.925 risultano al momento disperse: lo afferma l’autorità nazionale per la gestione delle situazioni di emergenza, ripresa dalla Cnn. Ancora nessuna notizia di Marco Ratto e della coppia di italo-svizzeri. L’incrocio dei dati diffusi dalle agenzie di viaggio nepalesi ha permesso di confermare che il rapallese si trovava a Timure, villaggio tra i più colpiti dall’ondata di fango, alla vigilia del disastro.




