Tagli Amt, il Comune aggiunge 2 milioni e Salis garantisce: “Ora nessuna modifica alle linee”

Genova. Con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale il prossimo 14 settembre, i percorsi delle linee urbane ed extraurbane di Amt non subiranno alcuna modifica. È quanto deciso questa mattina nel corso dell’incontro convocato a Palazzo Tursi dalla sindaca di Genova Silvia Salis con i vertici dell’azienda. Presenti tra gli altri anche il vicesindaco Alessandro Terrile e l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti.
“Al fine di contenere in modo significativo la riduzione del servizio prospettata da Amt da qui alla fine dell’anno, nel rigoroso rispetto di quanto previsto dalla procedura negoziata della crisi, il Comune di Genova investirà ulteriori risorse in Amt per un valore compreso tra 1,5 e 2 milioni di euro – si legge nel comunicato stampa diffuso al termine da Palazzo Tursi -. L’importo esatto verrà quantificato con precisione a seguito dei dovuti approfondimenti tecnici previsti nei prossimi giorni”.
Questa nuova iniezione di liquidità da parte dell’amministrazione, che farà salire a quasi 37 milioni di euro il contributo complessivo del Comune all’azienda, consentirà ad Amt di non dover intervenire con modifiche sui percorsi delle linee prima del 14 settembre. Si tratta di risorse che verranno reperite all’interno del bilancio comunale, anche se non è chiara al momento la provenienza.
Il piano dell’azienda finisce in soffitta
Tutto era nato la settimana scorsa quando, durante l’incontro coi sindacati, l’azienda aveva anticipato le ipotesi allo studio per l’orario invernale: non solo 189 turni in meno sul servizio urbano, ma anche una parziale revisione della rete per accorciare i percorsi delle linee e mitigare la riduzione delle frequenze. Per citare alcune modifiche: l’1 sarebbe stato tagliato a Principe, il 7 a Sampierdarena, 3 e 8 cancellati, il 31 limitato a Boccadasse.
Una strategia che aveva trovato subito l’altolà dei Municipi e dell’opposizione a Tursi. Il vicesindaco Alessandro Terrile, parlando a Genova24, aveva anticipato che il Comune era al lavoro per trovare risorse aggiuntive e mitigare l’impatto dei tagli. Poi, in un clima tutt’altro che disteso, la sindaca Silvia Salis ha convocato l’incontro di oggi per esplorare soluzioni alternative. Che alla fine sono state trovate, mettendo sul piatto fino a 2 milioni di euro in più.
Allo studio una revisione complessiva della rete bus
D’altra parte la stessa Salis ha richiesto all’azienda di avviare lo studio – anche avvalendosi di collaborazioni esterne – di un piano complessivo di revisione di tutta la rete: “L’attuale impianto, studiato quarant’anni fa, risulta ormai inadeguato alle moderne esigenze di mobilità della città e dei suoi cittadini. Questa revisione verrà elaborata in stretta collaborazione con i territori, i presidenti di Municipio e i sindaci dei Comuni della Città metropolitana, anche attraverso una serie di incontri in parte già programmati, e terrà conto anche dei dati reali della domanda di servizio a disposizione dell’azienda”.
“Ho chiesto che le nuove risorse del Comune vengano impiegate dall’azienda esclusivamente per mitigare il più possibile la riduzione prospettata sia sul servizio urbano che su quello extraurbano – dichiara la sindaca Silvia Salis – Abbiamo ritenuto che le modifiche dei percorsi non potessero essere realizzate in urgenza ma che, per essere efficaci e gestibili, comportando in alcuni casi anche il cambiamento delle abitudini della popolazione, abbiano necessità di più tempo per essere elaborate e comunicate correttamente“.
L’esigenza di rivedere l’impostazione della rete è connessa anche all’attivazione delle nuove linee degli assi di forza, che a questo punto potrebbe slittare di qualche mese per seguire le indicazioni della sindaca.
La sindaca: “Servizio ridotto del 10%, ma pretendo che non le corse non saltino”
“Questo non vuol dire che non cambierà nulla – prosegue la sindaca -. L’azienda è in crisi e lo sappiamo bene, ma significa che il Comune ci sta mettendo tutto quello che può, e anche un po’ di più, per far sì che i disagi per i cittadini siano ridotti al minimo possibile. Rispetto allo scorso anno, il servizio erogato subirà inevitabilmente una contrazione media di circa il 10%, ma ho preteso da Amt una garanzia: le corse effettivamente previste dall’orario devono essere effettuate, eliminando di fatto l’odiosa situazione delle corse saltate all’ultimo minuto. E la modifica delle frequenze non dovrà penalizzare gli orari di punta. Se è necessario sacrificare qualche corsa per salvare l’azienda, deve essere altrettanto inderogabile che le corse programmate vengano svolte tutte“.
L’attacco a Bucci: “Basta ostruzionismo, subito i 15 milioni promessi a luglio”
Salis poi passa al contrattacco e accusa indirettamente Bucci: “Questo nostro atteggiamento costruttivo, che comporta un grande sacrificio e impatta sugli altri servizi comunali, al momento non sta trovando uguale sensibilità da parte della Regione Liguria, che sembra quasi aver messo in campo scientemente un atteggiamento ostruzionistico. Alcuni esponenti del centrodestra regionale continuano a ripetere di non conoscere i piani e i numeri di Amt: tralasciando il fatto che chi oggi guida la Regione era il sindaco di questa città proprio quando questi numeri si andavano a comporre, questa affermazione è semplicemente smentita dai fatti. Lo dimostra in modo inequivocabile la Pec inviata da Amt lo scorso 16 marzo alla Regione, all’attenzione del suo presidente, e a tutti i Comuni soci contenente lo stato patrimoniale e il conto economico dell’azienda al 31 dicembre 2024. E non è l’unico documento che prova come la Regione abbia avuto accesso a tutte le informazioni necessarie. Ora questa farsa deve finire. Queste continue esternazioni generano apprensione e nervosismo nella società ed esasperano i rapporti tra l’azienda e il territorio. È un atteggiamento istituzionalmente inaccettabile”.
“Per questo motivo – conclude la sindaca di Genova – esortiamo ancora una volta la Regione a rendere immediatamente disponibili i 15 milioni di euro promessi a luglio, la cui erogazione sembra essere stata rinviata sine die, comportando gravissimi problemi di cassa per l’azienda”.
Si tratta della quota aggiuntiva sul contratto di servizio che l’ente di piazza De Ferrari si era impegnato a erogare per contribuire al risanamento di Amt, parte del pacchetto da 110 milioni complessivi da stanziare già quest’anno. Ma quei soldi – aveva spiegato Forza Italia rispondendo a Terrile e Franceschi – sono legati al riparto dei fondi statali che ancora non sono stati erogati.
“Ricordiamo a tutti che, se questo piano di salvataggio, che in quanto tale deve purtroppo contenere anche una razionalizzazione del servizio, non dovesse andare in porto, gli scenari che si aprirebbero sarebbero decisamente nefasti per l’azienda e per la città. Con una certezza: la necessità di accertare le reali responsabilità che, in caso di un eventuale fallimento, potrebbero anche aumentare a livello penale“, conclude Salis.
Bucci esclude ulteriori risorse e accusa: “Più tagli di quelli previsti dal piano di risanamento”
Il presidente Bucci, interpellato a margine di una conferenza stampa poco prima che giungesse alle redazioni il comunicato di Tursi, aveva escluso un ulteriore impegno della Regione per scongiurare tagli e anzi, aveva contestato la manovra: “Altre risorse non sono necessarie, i fondi del 2026 sono i più alti in assoluto nella storia di Amt e Atp messe assieme. Con questi fondi non vedo perché si debbano fare queste cose. Alcuni tagli sono previsti dal piano di risanamento, ma mi giunge voce che siano molti più di quelli previsti e questo non va bene”. Il governatore ha affermato che “possiamo anticipare tutti i 110 milioni, non c’è nessun problema, ma non è questa la soluzione”.
I tagli “non sono stati discussi con noi, nella maniera più assoluta”, ha aggiunto Bucci. Poi, con riferimento alle proteste per il servizio extraurbano: “Io sto dalla parte dei sindaci, che hanno il diritto e il dovere di discutere queste cose e soprattutto di far valere la loro voce”. E l’agenzia regionale che era stata istituita per assumere un ruolo di programmazione? “Sta arrivando, stiamo aspettando due pareri, appena arrivano ripartiamo”.




