Pokémon, “Le disavventure di Sirfetch’d e Pichu” arrivano su Disney+: 13 secondi di animazione richiedono una settimana di lavoro
Durante la prima giornata del Pokémon XP, in corso questo weekend a San Francisco, gli appassionati hanno avuto modo di scoprire nuovi dettagli e retroscena su “Racconti Pokémon: le disavventure di Sirfetch’d e Pichu“, una nuova serie animata in stop-motion annunciata poco più di un anno fa.
Il progetto, sviluppato da The Pokémon Company con la collaborazione di Aardman, sarà ambientato nella regione di Galar – protagonista di Pokémon Spada e Scudo – e seguirà le avventure di una strana coppia di eroi formata da Sir Fetch’d, Pokémon papero il cui obiettivo è diventare il miglior cavaliere della regione, e Pichu, suo fedele scudiero, mentre assistono i Pokémon che necessitano del loro aiuto. Il tutto sarà all’insegna dell’amicizia e di momenti divertenti, frutto anche delle differenze fra i due: il primo dall’animo nobile ma goffo, il secondo curioso e giocherellone ma anche la vera voce della ragione del duo.
“Racconti Pokémon: le disavventure di Sirfetch’d e Pichu” sarà interamente visto e narrato dal punto di vista dei Pokémon, senza la presenza degli umani, vedendo dunque assenti veri e propri dialoghi (se non quelli a “versi” dei Pokémon), cosa che – come è stato raccontato nell’apposito panel della convention – non ha certamente intimorito il team di Aardman, grazie anche alle esperienze accumulate nei loro lavori precedenti come “Shaun, vita da pecora” – Shaun the Sheep in lingua originale – dove la comicità e la narrazione sono state affidate unicamente alle animazioni.
Nel corso dell’incontro che ha visto sul palco Phil Rynda, Directory of Originale Animation di TPC, affiancato da Tom Parkinson, Nat McKay e James Young di Aardman, rispettivamente regista, direttore creativo e responsabile della creazione dei modelli, sono stati condivisi con i fan un nuovo trailer (che trovate in fondo) e vari dettagli sullo sviluppo della serie. In lavorazione da circa 4 anni, la serie prevede un lavoro certosino per trasformare la storia in animazione vista la scelta di realizzarla in “stop motion” – tecnica che crea l’animazione a partire da fotografie della scena in cui oggetti reali vengono spostati o modificati tra uno scatto ed il successivo -, richiedendo ad ogni animatore all’opera circa una settimana di lavoro per produrre 13 secondi di azione.
Prima che però gli animatori possano mettersi al lavoro, i modellatori di Aardman devono da una parte realizzare le scenografie, dall’altra i personaggi. Come raccontato da James Young, per realizzare i personaggi lo studio utilizza un misto tra le tecniche tradizionali della stop motion, tra cui l’utilizzo di plastilina, e le tecniche più moderne, incluso stampa 3D e silicone tramite stampi, integrando al loro interno delle strutture articolate che permettono di modificare agevolmente espressioni (aprendo ad esempio il becco), o di cambiare parti, come gli arti e gli occhi, se la scena lo richiede.
“Aardman ha dato vita a Galar in un modo così vivido da farci quasi sentire il profumo dell’aria e la corteccia degli alberi sotto le dita, e facendoci venire voglia di partire all’avventura al fianco degli eroi della serie” ha raccontato nel corso dell’intervento Phil Rynda, mentre il regista Tom Parkinson, parlando dei due protagonisti, ha spiegato: “Sono davvero migliori amici e pensiamo che il pubblico si affezionerà a loro vedendoli inciampare, trionfare e aiutare i Pokémon in difficoltà lungo il cammino”.
La nuova serie sarà lanciata nel corso del 2027 e, come annunciato nel corso del panel, verrà trasmessa in streaming in esclusiva da Disney+, piattaforma che si appresta nei prossimi mesi ad accogliere anche altri prodotti animati dedicati ai Pokémon, come le avventure originali di Ash e Pikachu che poco più di 27 anni fa hanno dato un enorme contributo nel far conoscere i “Pocket Monsters” a livello globale.
Source link




