Sicilia

Tromba d’aria nel centro di Cremona, si contano quaranta feriti

Una guglia del Duomo danneggiata, il tetto della Torre Civica scoperchiato. Ha colpito il suo cuore monumentale la tromba d’aria, accompagnata da grandine e forti raffiche di vento, che si è abbattuta su Cremona. Danni anche alla Fiera, alle abitazioni e alle auto, con i vigili del fuoco impegnati in numerosi interventi per alberi sradicati e allagamenti. Una quarantina le persone costrette a ricorrere alle cure del Pronto soccorso cittadino perché sotto choc o colpiti da grandine, pezzi di cornicioni, tegole e coperture. Il maltempo ha lasciato il segno nella piazza che riunisce alcuni dei simboli della città. Il Duomo, la cui costruzione iniziò nel 1107, e il Palazzo comunale, fondato nel 1206, sono tra le testimonianze della Cremona medievale. La torre civica danneggiata è ciò che resta dell’antico palazzo, prima della costruzione dell’edificio attuale.

«Il nubifragio che ha colpito Cremona oggi è stato molto più violento di quello di circa un mese fa e i danni, purtroppo, sono decisamente più rilevanti», ha scritto il sindaco Andrea Virgilio sul suo profilo Facebook. «Non parliamo soltanto di alberi e rami caduti: questa volta registriamo danni importanti anche agli edifici». Il primo cittadino ha fatto sapere che domani mattina si riunirà il Centro operativo comunale per coordinare le operazioni. Ed è polemica per la decisione di far disputare regolarmente, questa sera allo Zini, Cremonese-Modena, partita di calcio della Serie B. «È una questione di priorità – dice Virgilio -: quando una città è alle prese con un’emergenza così grave, prima vengono la sicurezza, gli interventi e le necessità dei cittadini. La partita andava rinviata». I feriti più gravi, ma comunque in condizioni non preoccupati, sono due automobilisti estratti dai vigili del fuoco dall’auto su cui in via Giuseppina è crollato un albero. soccorsi da alcuni passanti, e poi dal 118, sono stati portati in ospedale per accertamenti. Il maltempo ha colpito in queste ore diverse zone della Lombardia. Grandinate con chicchi grandi come palline da tennis e temporali hanno interessato Lodigiano, Pavese, Bresciano, Milanese e Monzese, mentre nel capoluogo lombardo resta in vigore l’allerta arancione per temporali. Il maltempo si è abbattuto anche nella vicina provincia di Piacenza, dove i chicchi hanno raggiunto le dimensioni di palline da tennis, provocando danni alle colture e costringendo diversi automobilisti a fermarsi in autostrada.


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