Politica

Task force del governo belga contro la criminalità legata alla droga a Bruxelles – Altre news

“Il ministero della Difesa
sostiene per la prima volta una grande azione di polizia
integrata a Bruxelles. Sei zone di polizia, la Polizia Federale
e i nostri militari agiscono insieme contro molestie,
criminalità e traffico di droga”. Lo scrive sui social il
ministro della Dofesa Theo Francken. “Non possiamo più lasciare
le nostre strade e stazioni nelle mani di spacciatori e
criminali della droga. Si sono chiusi gli occhi troppo a lungo
sui specifici problemi di sicurezza a Bruxelles. Riprendiamo il
controllo”, aggiunge. Oggi il primo ministro belga Bart De Wever
ha convocato una riunione del Comitato di Coordinamento per
l’Intelligence e la Sicurezza (CCRS), al fine di discutere delle
sparatorie e del narcotraffico che hanno colpito la capitale
belga.

   
Sempre oggi il procuratore del Re di Bruxelles, Julien
Moinil, ha lanciato l’allarme in una conferenza stampa sulla
recente ondata di violenza legata al narcotraffico: “Qualsiasi
cittadino può essere colpito da un’arma da fuoco. La situazione
non si calmerà», ha avvertito il magistrato secondo quanto
riporta l’agenzia Belga. Dal 5 febbraio scorso, giorno
dell’attacco alla stazione della metropolitana di Clémenceau, si
contano circa 150 sparatorie. Il fenomeno si è intensificato con
l’attuale ondata di violenza iniziata il 20 agosto, che si
ritiene sia legata a un conflitto tra due bande coinvolte nello
spaccio di droga. Tre persone sono state arrestate in relazione
alle sparatorie delle ultime settimane. Circa un centinaio di
persone coinvolte nelle sparatorie sono state fermate
dall’inizio della violenza.

   

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