Piscina di Tor Tre Teste, Donne, siti di odio, ed influencer con la porchetta
Registriamo e pubblichiamo questo post di Claudio Poverini Capogruppo PD del V Municipio
Si è conclusa il 26 agosto la splendida esperienza dei 4 mercoledì di Agosto nei quali, in determinate fasce orarie e la struttura era chiusa a tutti i soci (7,30-9,30 e 18,30-20,30) la piscina (privata) di #TorTreTeste, in via Candiani, ha aperto le porte SOLO alle donne. Un’esperienza unica e bellissima qui a Roma
C’erano donne musulmane che per motivi di fede non frequentano spazi misti e che altrimenti dalla piscina sarebbero escluse.
C’erano donne italiane del quartiere, donne cattoliche, donne ortodosse, donne senza religione. Donne in bikini, in costume intero e donne in burkini nella stessa acqua. Donne con cicatrici chirurgiche che non volevano sguardi addosso, donne che hanno vissuto violenze, donne che semplicemente volevano due ore di libertà senza il peso dello sguardo maschile o giudizi sul proprio corpo.
Donne che si sono riunite e sono state insieme in allegria. Io ovviamente non potevo entrare ma mi hanno raccontato di tanti sorrisi e tanta gioia.
C’era chi nuotava, chi faceva acquagym, chi giocava a carte a bordo vasca. C’era uno staff tutto al femminile. C’era la libertà di queste Donne di essere tutte come si è davvero
Eppure c’è chi si è scagliato contro l’iniziativa, c’è chi ha parlato di “sacchi neri” che facevano il bagno vestite, chi è venuto a mangiare porchetta ed è stato allontanato ignominosamente dalla Digos.
Influencer dell’odio e siti che non perdono occasione di mostrare foto con donne velate, a bordo di piscine, come quella realizzata dal Comune sul Tevere, come se queste donne, che accompagnano i loro figli, togliessero a loro, a questi razzisti veri, un qualcosa, uno “spazio vitale”
Gente che per decine di like in più si inventa di tutto. Gente che urla e spande odio gridando alla segregazione mentre non era altro che l’esatto opposto.
Non era una piscina chiusa a qualcuno, era una piscina APERTA per quelle che altrimenti in piscina non ci vanno proprio.Questo non è dividere, è includere. Non è togliere diritti, è darne di nuovi. È una pratica di civiltà e di inclusione che esiste da anni in tutta Europa, da Torino a Berlino a Barcellona
Ma noi ormai qui abbiamo gli influencer dell’odio e quindi giù polemiche
Grazie a Blerina Kalaj e a tutto lo staff della piscina di via Candiani che hanno creduto a questa iniziativa e non hanno mai tentennato anche davanti alle “improvvise” visite della ASL e le richieste di documentazione TOTALE….. giustissime ovvio.
Grazie al Quartiere di Tor Tre Teste, alla Comunità Islamica di Roma, a #SabrineHammami, ad #Aimen e a tutte le 50 donne che ogni mercoledì hanno dimostrato che stare bene insieme non toglie nulla a nessuno. Grazie alla Vice Presidente Maura Lostia per la sua presenza istituzionale. Grazie a Monica Pitti ed a Paolo Fiorentini per tutto quello che hanno fatto e sono stati capaci di fare.
Grazie alla Proprietà della struttura ed un grazie particolare alle Donne ed agli uomini della Polizia di Stato che hanno permesso che nulla accadesse. Grazie anche a me ed #Ahmed, va..ci abbiamo creduto davvero. Grazie e ci si rivede tutte e tutti a breve
Claudio Poverini Capogruppo PD Municipio 5
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