Abruzzo

Compra una Vespa online e versa 500 euro su un conto belga, ma lo scooter non arriva: 41enne a giudizio


Compra una Vespa su Marketplace, versa 500 euro su un conto corrente belga ma dello scooter non vede mai neppure l’ombra. Per la presunta truffa ai danni di un uomo residente a Fara Filiorum Petri, la Procura di Chieti ha citato a giudizio un 41enne residente in Calabria.

L’udienza predibattimentale è stata fissata per il prossimo 10 dicembre davanti al tribunale di Chieti. L’imputato è assistito d’ufficio dall’avvocato Corradino Marinelli del foro di Chieti.

La vicenda risale al 21 ottobre 2024 e nasce da un annuncio pubblicato su Marketplace. In vendita c’era una Vespa Piaggio bianca proposta al prezzo di 500 euro.

Secondo la ricostruzione della Procura, però, il 41enne non avrebbe avuto lo scooter nella propria disponibilità. L’annuncio, quindi, sarebbe stato utilizzato per convincere un potenziale acquirente a versare la somma richiesta.

A rispondere all’offerta è stato un uomo di Fara Filiorum Petri che, convinto di poter acquistare il mezzo, ha accettato le condizioni e disposto il pagamento.

I 500 euro sono stati trasferiti con un bonifico bancario su un conto corrente belga indicato per concludere la compravendita. Dopo il versamento, però, la Vespa non sarebbe mai stata consegnata.

La vittima ha quindi denunciato l’accaduto e sono partiti gli accertamenti. La notizia di reato è stata iscritta nel novembre 2024 e, al termine delle indagini preliminari, il pubblico ministero Giuseppe Falasca ha disposto la citazione a giudizio del 41enne.

L’accusa contestata è quella di truffa. Secondo la Procura, l’imputato avrebbe ottenuto un profitto ingiusto pari a 500 euro, corrispondente al danno subito dall’acquirente, inducendolo in errore attraverso l’annuncio pubblicato online.

Al centro della contestazione c’è proprio la disponibilità del mezzo: secondo gli inquirenti, la Vespa proposta in vendita non sarebbe stata nella disponibilità del 41enne, nonostante fosse stata presentata come oggetto di una normale compravendita.

La Procura contesta anche l’aggravante legata alle modalità con cui sarebbe stato commesso il fatto. La trattativa si è infatti svolta interamente a distanza attraverso la rete telematica, circostanza che, secondo l’accusa, avrebbe ridotto le possibilità della vittima di verificare l’effettiva esistenza e disponibilità dello scooter.

Nel decreto di citazione viene richiamato anche il trasferimento del denaro su un conto corrente estero e viene contestata al 41enne la recidiva.


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