Locri, la magia di Loredana Bertè incanta l’Anfiteatro Epizephiri
In quattromila all’Anfiteatro Epizephiri di Locri per il concerto di Loredana Bertè. Successo intergenerazionale per la rassegna regionale “Luce sui parchi”.
LOCRI (REGGIO CALABRIA) – Quattromila persone, generazioni diverse, un anfiteatro archeologico e le canzoni di Loredana Bertè. È stata una notte di musica e memoria quella vissuta ieri, 26 agosto, all’Anfiteatro Epizephiri di contrada Moschetta, a Locri. Un pubblico eterogeneo, dai bambini agli over 80, ha cantato e ballato insieme sulle note di una delle voci più riconoscibili della musica italiana. Un concerto quello di ieri che è andato oltre la semplice esibizione. Perché in quell’arena, circondata dalle testimonianze dell’antica Locri Epizephiri e con il mare poco distante, la musica della Bertè ha incontrato la storia del territorio e un pubblico capace di attraversare almeno tre generazioni.
Perché nell’anfiteatro ieri per la tappa del tour “Ancora Ribelle” c’erano i bambini, con i poster stretti fra le mani, sollevati verso il palco nella speranza di catturare uno sguardo “della Bertè”. C’erano ragazzi che quelle canzoni le conoscono perché le hanno ascoltate dai genitori e altri che le hanno scoperte da soli, dentro una musica che non sembra invecchiare. E poi c’erano loro: Gli anziani. Uomini e donne anche oltre gli ottant’anni, arrivati con le stampelle, con qualche passo incerto, con gli acciacchi che normalmente suggerirebbero di restare a casa. Ma ieri sera no. Ieri sera hanno voluto esserci.
IL CONCERTO A LOCRI, I GRANDI SUCCESSI DI LOREDANA BERTÈ E L’OMAGGIO A MIA MARTINI
E quando dopo le 21.30 dal parco sono partite le prime note della “Ribelle” l’anfiteatro ha risposto. Lei, Loredana Bertè non è entra semplicemente in scena. L’ha occupata. La prima scossa arriva con “Amici non ne ho”. L’anfiteatro si accende e le persone cominciano a cantare. Sul palco prende forma il viaggio dentro una carriera che attraversa decenni di musica italiana, mode e generazioni. Poi arriva “Luna” e il ritmo lascia spazio all’emozione. È il momento dedicato a Mia Martini, Mimì. La serata è ripartita “In alto mare”, “Dedicato” e gli altri grandi successi che hanno segnato la sua carriera. Il pubblico ha accompagnato in modo composto ogni brano.
L’ANFITEATRO DI LOCRI UNA COSTELLAZIONE PER LOREDANA BERTÈ
Poi però sono arrivate le prime note di “Non sono una signora” e allora la distanza fra palco e platea è sembrata annullarsi definitivamente. I telefoni cellulari si accendono uno dopo l’altro e l’Anfiteatro Epizephiri si trasforma in una gigantesca costellazione. Il pubblico si alza in piedi. Cantano giovani e anziani, cantano i genitori e anche i bambini. Persone che hanno ascoltato quella canzone per la prima volta in decenni diversi si ritrovano sulla stessa melodia.
È uno degli elementi più evidenti della serata: la capacità della musica della Bertè di mettere insieme generazioni che normalmente difficilmente si ritrovano nello stesso luogo, per lo stesso spettacolo, a cantare le stesse parole. Il momento destinato a rimanere più a lungo negli occhi arriva verso la fine. Bastano le prime note di “Sei bellissima” e il pubblico ormai è coinvolto, stregato, l’Anfiteatro è ancora costellazione. Da una parte una civiltà antichissima, dall’altra una delle voci più riconoscibili della musica italiana. In mezzo, quattromila persone che per quasi due ore sono diventati una cosa sola. Ed è proprio qui che la scelta del luogo acquista tutto il suo significato. Portare qui un grande evento musicale – gratuito- significa anche mettere in relazione la contemporaneità con un patrimonio che appartiene a un passato molto più lontano.
LA MUSITA UNO STRUMENTO PER RIPORTARE ATTEZIONE AD UN TERRITORIO
E, la musica diventa così uno strumento per riportare attenzione su un luogo e su un territorio. Sembra questa la filosofia di “Luce sui parchi – La storia che viene dal mare”, il programma che sta portando spettacolo, cultura e protagonisti della scena italiana nei luoghi più suggestivi e identitari della Locride. L’iniziativa è promossa dall’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria e dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria, nell’ambito di Calabria Straordinaria, con la partnership della Fondazione Calabria Film Commission, il patrocinio del Ministero del Turismo e della Città Metropolitana di Reggio Calabria. E proprio il risultato della serata viene indicato dalla Regione come una conferma della validità del format.
«Il tutto esaurito fatto registrare in una serata di fine agosto dimostra che il format è vincente e replicabile», ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese. Il punto di forza per Calabrese è soprattutto la capacità di mettere in rete patrimoni e attrattori diversi. «La promozione integrata di parchi archeologici, naturali e marini e di tutto ciò che può essere abbracciato lungo questo percorso, dai borghi alle produzioni agroalimentari, funziona e pure bene», ha affermato. Un ragionamento che lega direttamente il grande evento alla strategia turistica regionale. «Il turismo sta crescendo, è un dato di fatto. Le cose in Calabria stanno cambiando in modo positivo», ha aggiunto Calabrese, sottolineando il lavoro di squadra portato avanti dalla Regione nei territori insieme al presidente Roberto Occhiuto.
Dalla Calabria Film Commission arriva invece una lettura più legata alla dimensione culturale e scenografica dell’iniziativa. «Una bellissima pagina che si sta scrivendo per il territorio calabrese. Una settimana di magia», ha commentato il presidente della Calabria Film Commission Anton Giulio Grande.
AL CONCERTO DI LOREDANA BERTÈ LA MACCHINA ORGANIZZATIVA A LOCRI HA RETTO
Una serata bellissima che è stata possibile anche per la macchina organizzativa complessa, seppur il tutto è stato organizzato in pochi giorni. All’ingresso ieri sera si sono registrate alcune imprecisioni legate alla gestione dei biglietti e all’affluenza. Ma è altrettanto giusto evidenziare che la serata è trascorsa in sicurezza e tranquillità e le difficoltà iniziali non si sono trasformate in problemi. A contribuire al risultato sono stati il dispositivo di ordine pubblico e tutte le forze impegnate nella gestione della sicurezza, insieme agli organizzatori chiamati a governare la manifestazione. Un riconoscimento va anche alle istituzioni che hanno voluto, creduto nel progetto e lo hanno accompagnato.
All’assessore regionale Giovanni Calabrese, presente alla serata, al sindaco di Locri Giuseppe Fontana, alla sua squadra di governo e di staff e, in particolare, all’assessore comunale Domenica Bumbaca, che da decenni rappresenta una presenza costante in questo lavoro di promozione e valorizzazione della città. Far brillare una città, del resto, non significa soltanto illuminarne le piazze. Significa convincere le persone a venire, a fermarsi, a guardare, ad ascoltare e ammirare.
E, ieri Locri era bella. Bella per il suo anfiteatro. Bella per il suo pubblico. Bella per quei bambini che stringevano i poster nella speranza di attirare lo sguardo della loro beniamina. Bella per quegli ottantenni che, nonostante gli acciacchi, non hanno voluto rinunciare alla musica. E bella soprattutto per quelle migliaia di persone che, davanti alle prime note di “Sei bellissima”, hanno acceso i telefoni trasformando un sito archeologico in un cielo pieno di stelle. Per una notte, la storia ha cantato.
IL CALENDARIO DEI PROSSIMI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA
Il programma di “Luce sui parchi – La storia che viene dal mare” proseguirà sempre con l’ingresso gratuito questa sera all’area archeologica dell’antica Kaulon con un “Drago in riva al mare” e con Fabio Macagnino. Domani sera si ritornerà a all’Anfiteatro Epizephiri di Locri con il concerto di Carmen Consoli e il 30 agosto, alla Villa romana di Casignana con il concerto di Tosca.

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