Marche

la formula del Piceno per tagliare i prezzi alla pompa


ASCOLI Contro il caro carburante, nel Piceno i Comuni si fanno benzinai. Nelle Marche, un pieno da 50 litri costa oggi quasi 20 euro in più per il gasolio e circa 17 per la benzina rispetto alla vigilia della crisi del Golfo (febbraio scorso). Rispetto alle altre, la regione risulta meno penalizzata grazie alla diffusione delle cosiddette “pompe bianche”, i distributori senza marchio. Ma il caro benzina ha spinto diversi sindaci a prendere in gestione i distributori di carburante per garantire non solo il servizio ai cittadini e calmierare i prezzi.

Il modello

È il caso di Force, Montedinove, Castignano e Ripatransone ai quali potrebbero aggiungersi altri.

A Force il modello è collaudato da dieci anni. Il prezzo alla pompa si attesta a quasi 20 centesimi in meno al litro (1,928 per gasolio e 1,838 per la benzina).

Afferma il sindaco Amedeo Lupi: «L’impianto è attivo dal 2016 perché il distributore che era qui a Force chiuse. C’è un ricarico di 7 centesimi al litro che sono le somme necessarie per poter fare la manutenzione: non ci sono margini di guadagno per il Comune ma solo i costi di gestione. Il servizio è molto apprezzato dai residenti perché i costi sono inferiori a tutte le altre stazioni, ma anche dai paesi limitrofi perché in determinati periodi. Quando qui il prezzo è veramente più basso, vengono a fare rifornimento anche da fuori. L’impianto è gestito interamente dal Comune: sono i dipendenti comunali a occuparsi di carico e scarico, ordini, pulizia e manutenzione ordinaria».

Anche Montedinove ha una storia lunga. Spiega il sindaco Antonio Del Duca: «Siamo stati i primi nel 2014 a intraprendere un’iniziativa simile, poi abbiamo dato il distributore a una società partecipata, ma ora siamo intenzionati a riprendere la gestione. Se ci fosse una rete di Comuni, insieme potremmo spuntare prezzi migliori».

A Castignano il distributore comunale è un progetto più recente. Il sindaco Fabio Polini ricostruisce la vicenda: «Il ramo d’azienda è stato acquisito a dicembre 2025, poi abbiamo iniziato i lavori di ammodernamento e tutta la fase necessaria per metterlo a norma. Adesso aspettiamo le ultime autorizzazioni e poi potremo aprirlo – anticipa -. Abbiamo sostituito le pompe e rinnovato i serbatoi: alla fine l’operazione costerà circa 160.000 euro. Entro ottobre l’inaugurazione».

Il progetto

Ambizioso è il progetto di Ripatransone, dove il nuovo impianto sorgerà a Fonte Abeceto. Investimento di 407.974 euro, coperto tramite un mutuo, all’interno della corte di un edificio commerciale di proprietà della Banca di Ripatransone e del Fermano che ha concesso il diritto di superficie sull’area.

«L’opera è completa. Siamo nella fase autorizzativa: entro l’anno dovrebbe essere attiva. Sarà a servizio dei cittadini e gestita dal Comune – sostiene il sindaco Alessandro Lucciarini De Vincenzi -. Non sarà fonte di reddito: l’unico onere sarà coprire il mutuo». Prezzi bassi come nella confinante teramana Valle castellana dove il costo della benzina è di 1,75 euro al litro ma occorre percorrere 20 chilometri da Ascoli.




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