Toscana

Torri di Belfiore, nuovi lavori alle mura e sala espositiva in allestimento


Il comune di Capolona ha avviato nuovi lavori di consolidamento delle mura del sito archeologico delle Torri di Belfiore, sulla collina di Capolona. L’intervento, finanziato con oltre 100mila euro di fondi regionali, si svolge sotto la supervisione della soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio e punta a mettere in sicurezza le strutture portate alla luce durante gli scavi.

Mura a rischio, intervento urgente

Il lavoro, definito “lento e certosino” in una nota dell’amministrazione comunale, consiste in una stuccatura archeologica per proteggere le mura dagli agenti atmosferici. Un approccio simile era già stato adottato per la torre, che presentava un angolo mancante nella parte bassa. Il sindaco Mario Francesconi ha spiegato le priorità dell’intervento: “Dopo la scoperta del sito archeologico con i primi scavi, ora il primo obiettivo è quello di mettere in sicurezza quello che abbiamo trovato, così abbiamo fatto per quanto riguarda la torre, che aveva la parte bassa mancante di un angolo e così sarà fatto per le mura con una, diciamo, stuccatura archeologica per metterle al sicuro dagli agenti atmosferici, e di questo ringrazio gli uffici per aver intercettato questo bando regionale reperendo i fondi necessari. Terminato questo lavoro, che avrà una durata di circa tre mesi, se riusciremo ad ottenere ulteriori finanziamenti attraverso il Ministero, o la Regione, riprenderemo gli scavi per vedere cosa ancora ci potrebbe riservare questo sito meraviglioso. Voglio ricordare che tutti noi dell’Amministrazione crediamo profondamente nel nostro territorio, siamo assolutamente convinti che abbia da dare tantissimo e quello che abbiamo cerchiamo di valorizzarlo nella maniera migliore”.

Turisti in aumento, visite già possibili

Nonostante il cantiere aperto, il sito è già visitabile. L’assessore Daniele Pasqui, che gestisce con il vicesindaco Norcini le aperture del sabato e della prima domenica del mese delle Pieve, ha confermato la crescita dell’interesse turistico: “I turisti che arrivano nei nostri ‘luoghi del cuore’, prendendo a prestito una definizione del FAI, sono ormai in continuo aumento, non ultimi dei turisti milanesi lo scorso fine settimana che ho accompagnato prima a Pieve a Sietina e poi in questo sito archeologico di cui però erano già a conoscenza. Noi siamo sempre disponibili per le visite guidate, tra l’altro il sito archeologico è ben visibile anche con il cantiere aperto e una volta terminati i lavori, sarà possibile entrare all’interno accompagnati”.

Una nuova sala espositiva nel palazzo comunale

Parallelamente ai lavori sul sito, è in corso di allestimento una sala espositiva dedicata ai reperti rinvenuti durante gli scavi. Lo spazio sarà ricavato all’interno del palazzo del comune e sarà aperto alla cittadinanza, per consentire a tutti di vedere e ammirare i materiali di interesse storico emersi dalle campagne di scavo.


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