Parcheggi Kiss & Buy a Genova, riconversione in stallo
Genova. Parcheggi Kiss & Buy: a quasi un anno dall’ordinanza di rinnovo revocata dalla giunta Salis perché firmata da un dirigente senza consultare l’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti, è ancora tutto fermo. Gli stalli a rotazione gratuiti per la sosta di 30 minuti con l’obiettivo di favorire gli acquisti commerciali, sono ancora presenti in città anche se in una commissione del 27 ottobre 2025 proprio Robotti aveva dichiarato che entro la fine di quell’anno sarebbe stata presa una decisione.
Invece è ancora tutto fermo e i parcheggi, pur essendo presente il cartello della zona disco a 30 minuti, cominciano a soffrire di scarsa manutenzione dal punto di vista della segnaletica orizzontale con la scritta kiss & buy spesso cancellata e le righe bianche non più così evidenti.
Dopo il can can anche mediatico, i kiss & buy restano dunque un’opzione ancora possibile per il parcheggio, anche se basta fare un po’ di attenzione per rendersi conto che spesso i 30 minuti non sono rispettati. Ed era proprio questo fattore che aveva aumentato i dubbi della giunta Salis sull’effettiva utilità dell’idea: sempre nella commissione dell’ottobre 2025 Robotti aveva mostrato che nel solo territorio del Municipio Centro Est, dove si concentra il 30% dei kiss & buy, nei primi 12 mesi di attivazione erano state ben 584 le sanzioni.
“È ancora un po’ presto per parlare del futuro di questi parcheggi − dichiara Robotti a Genova24.it − perché stiamo ancora lavorando al piano della sosta e al contratto di servizio con Genova Parcheggi, con diverse novità. I kiss & buy non già riconvertiti in parcheggi merci, posteggi per moto o cicli rimangono perciò attivi con disco orario come d’altronde era il kiss & buy”.
Di riconversioni, al momento, ce ne sono state poche anche se un nuovo documento di maggio 2026 aveva definito come stalli per le biciclette quelli di piazzetta Silvano Andorlini; largo della Zecca; piazza Caricamento; via Dante Gaetano Storace; via Giacomo Buranello altezza piazza Modena; via Germano Jori, altezza civ. 5; via Caprera civ. 96r; via Quarto civ. 27r. A largo Zecca, per esempio, le auto continuano a spadroneggiare. Nel Ponente genovese dove c’è grande penuria di stalli per le biciclette in strada, i kiss & buy sono ancora tutti attivi.
Ascom: attendiamo ancora i parcheggi deliberati nel 2024
Anche i commercianti non hanno avuto notizie: “I kiss & buy − spiega a Genova24.it il presidente di Ascom Genova Alessandro Cavo − dovevano essere una misura-ponte temporanea fino al completamento dei sette parcheggi deliberati nell’agosto del 2024. La nostra posizione continua a essere quella di avere maggiori parcheggi a servizio del centro e della città in maniera tale da poter lasciare l’automobile a corona intorno al centro”. I parcheggi erano stati previsti in piazza Dante, Ponte Parodi, via Fiasella, piazza Colombo, Stazione Principe, via Carcassi, Calata Darsena / Istituto Nautico.

La segnaletica verticale che indica i kiss & buy
I kiss & buy: attivati in due tranche
Originariamente previsti nel solo centro città con la prima ordinanza dell’agosto 2024 (44 stalli nel centro città) da parte della giunta Bucci, i kiss & buy sono stati poi ampliati a tutto il territorio genovese con altre 92 postazioni nel febbraio 2025.
Le polemiche sull’ordinanza rinnovata
Il Comune aveva pubblicato un’ordinanza, firmata dal dirigente Varno Maccari, per confermare la misura “considerata conclusa la fase sperimentale” e “in considerazione del positivo riscontro”. L’ordinanza era stata revocata dalla sindaca Silvia Salis che aveva preannunciato sanzioni disciplinari nei confronti di Maccari per non aver condiviso una decisione così strategica. Per lui si trattava degli ultimi giorni di lavoro a Genova prima di trasferirsi a Parma per assumere il comando della polizia locale.




