In fuga dalla regione verso il Nord: Crotone e Reggio perdono di più
La Calabria è una linea che continua ad arretrare sulle mappe del futuro. Ogni anno l’esodo dei giovani ne porta via un pezzo. Le statistiche raccontano ciò che nelle piazze dei piccoli centri è ormai evidente. Un fenomeno che tocca le corde del cuore produttivo della regione perché partono le competenze. Partono diplomati, laureati, professionisti. È la fuga dei talenti. Vanno via perché qui il lavoro resta fragile, i salari insufficienti e le opportunità troppo rare. Così l’emigrazione giovanile si è trasformata nella ferita più profonda: un esodo che sottrae competenze, impoverisce il tessuto sociale e restringe le possibilità di futuro di un’intera regione. È questo il dato più difficile da leggere nelle statistiche sulle migrazioni appena pubblicate dall’Istat. Dietro i numeri degli iscritti e dei cancellati dalle anagrafi comunali c’è infatti una regione che continua a perdere residenti verso il resto del Paese e, soprattutto, una parte consistente della sua popolazione più giovane e qualificata.
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