Calabria

Crotone, le mani dei Grande Aracri sulle slot machine. Condanne definitive

Condanna definitiva per il boss ergastolano di Cutro, Nicolino Grande Aracri, nel processo di rito abbreviato scaturito dall’inchiesta ’Ndrangames della Dda di Potenza che nel 2017 smantellò un gruppo criminale diretto dai Grande Aracri e dagli esponenti del clan Martorano-Stefanutti della Basilicata che, negli anni 2012-2015, raccolse i proventi illeciti del gioco illegale sul web attraverso strumenti informatici e telematici. Così ha stabilito la Cassazione.
La Suprema Corte, rigettando il ricorso della difesa, ha confermato i 2 anni di carcere comminati dalla Corte d’appello di Potenza, il 4 luglio 2025, per il 67enne capocosca. Contestualmente, gli ermellini della terza sezione penale da un lato hanno ribadito i 2 anni di reclusione per Francesco Mauro (63enne di Petilia Policastro) e dall’altro hanno annullato con rinvio la pena di 2 anni di detenzione per Salvatore Gerace (56enne di Cutro), disponendo per lui un nuovo giudizio di secondo grado al fine di rivalutare il trattamento sanzionatorio. L’operazione, coordinata in sinergia con la Procura antimafia di Catanzaro, scattò il 30 marzo di 9 anni fa con 11 misure cautelari eseguite dai carabinieri di Potenza.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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