«Nei weekend non basta più». Stretta sui controlli e stop a nuovi parcheggi

ANCONA «La Zac? Regge l’ordinario, ma nei fine settimana o nei momenti di picco delle ferie non è più sufficiente, non risponde alle esigenze di controllo». Avanti il prossimo, insomma. Per il sindaco Silvetti, la Zona ad accesso controllato non basta più a difendere Portonovo dall’assalto delle auto, il fine con cui era stata istituita ormai tre anni fa. Con buona pace del vicesindaco Giovanni Zinni, padrino della misura, che invece ha sostenuto a più riprese il «successo» del provvedimento. Anche quando la realtà dei fatti lo contraddiceva.
I fatti
Perché se l’obiettivo dichiarato era quello di fermare a monte le auto quando i park a valle si sono riempiti, un tasso di successo del 10% o 15% (documentato dalle osservazioni del Corriere Adriatico) è tutt’altro che una vittoria. Lo stesso sindaco riconosce i principali limiti della Zona ad accesso controllato. A cominciare dal fatto che «è stata affidata ad una partecipata del Comune (Ancona Servizi, ndr) e non alla polizia locale, con addetti che non hanno potere di fermare le auto perché non sono agenti». Ci sarebbe poi da dire che manca una ordinanza che imponga sanzioni per i contravventori.
E poi, «il varco è posizionato sulla rotatoria.Se facessimo un controllo di 10 secondi per ogni auto, mi ritroverei una fila fino a Pietralacroce», rileva il sindaco. E allora che fare? Silvetti detta la linea politica: «Dobbiamo mettere in campo ogni azione rivolta a diminuire il numero di mezzi che scendono». Promette: «Inaspriremo i controlli». In che misura, però, bisogna ancora deciderlo. Lo faranno i tecnici. Anticipa il sindaco: «Da settembre istituiremo un tavolo permanente con l’Amministrazione, gli uffici Traffico e Mobilità, la polizia locale e gli operatori di Portonovo». In passato, tra le soluzioni ventilate, c’era stata quella di una Ztl, una Zona a traffico limitato. Con telecamere e lista di utenti abilitati, così da pizzicare in foto ogni furbetto per fargli recapitare a casa una bella multa.
I dubbi
Ora il sindaco, però, frena. «Per la Ztl servono pareri ministeriali, ci vuole ben più di un anno», avverte. Quindi, almeno per la prossima stagione, questa strada è fuori discussione. E in senso assoluto? «Ne devo discutere con la giunta». Riconosce: «Si tratta di una misura molto restrittiva». Forse troppo, soprattutto agli occhi degli anconetani. «Potremmo vedere se coinvolgere la polizia locale», potenziando così la Zac, allora. La soluzione, però, va trovata, sopratutto perché a partire dalla prossima stagione estiva aprirà, dopo 16 anni di battaglie legali, il camping “Il Conero”, col suo carico di ospiti che in alta stagione arriverà fino a 516 ospiti. «Sono molto preoccupato», dice Silvetti.
Una cosa è certa: «A Portonovo basta nuovi parcheggi, non aumenteremo nemmeno di uno stallo la disponibilità», promette. Piuttosto, si punterà sul trasporto pubblico. «Non solo le navette, anche quello da Ancona, così da invogliare gli anconetani ad usare meno l’auto per raggiungere Portonovo», conclude Silvetti. Ma i fronti aperti sono anche altri. Come quello della sicurezza dei pedoni, che oggi scendono nella baia camminando sul bordo della strada, rischiando di essere investiti. «I lavori per gli stradelli, sia quello da monte e avalle che quello tra i due laghetti, dovranno partire entro ottobre», promette il sindaco. E «faremo di tutto perché siano pronti per la prossima stagione».
Ultimo capitolo, l’erosione costiera che si mangia ogni anno metri di spiaggia. Qui si può fare poco. Sull’arretramento degli stabilimenti, «ci sono già i progetti e ci sono state delle interlocuzioni». Mentre per le scogliere soffolte, «ci deve pensare la Regione, con la quale ci interfacceremo».
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