Friuli Venezia Giulia

ribadire la specialità regionale sul personale


I capigruppo del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia hanno espresso una posizione unanime sulla questione del contratto collettivo del personale non dirigente della regione. L’incontro è stato convocato oggi dall’assessore alle autonomie locali Pierpaolo Roberti, in risposta alla certificazione negativa emessa dalla sezione di controllo della Corte dei conti sul “Contratto collettivo di Comparto personale non dirigente – Triennio normativo ed economico 2022 – 2024”.

La posizione unanime dei capigruppo

Nel corso della riunione è emersa la piena e condivisa consapevolezza dell’esigenza di rimarcare la specialità della regione, in particolare per quanto riguarda la competenza in relazione alla natura del Comparto unico. La posizione è stata assunta nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza della Corte dei conti, organo di controllo di rilevanza costituzionale.

In modo unanime, i capigruppo hanno riconosciuto la prerogativa dell’amministrazione di definire in autonomia le politiche sul personale, sottolineando la necessità di rendere il pubblico impiego più attrattivo per i giovani, sia sotto il profilo economico sia in termini di crescita professionale.

Innovazione contrattuale e welfare

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come sia imprescindibile proseguire con determinazione sulla strada dell’innovazione contrattuale e del welfare, introducendo politiche di incentivazione mirate alla valorizzazione dei dipendenti. L’obiettivo dichiarato è garantire ai cittadini una pubblica amministrazione di qualità.


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