La truffa delle tre campanelle torna a Fontana di Trevi: tre denunciati
Il fascino senza tempo della Fontana di Trevi continua ad attrarre milioni di visitatori, ma fa da calamita anche per le batterie di truffatori e abusivi che popolano le vie del Centro Storico.
L’ultimo blitz della Polizia Locale di Roma Capitale, condotto dagli agenti del I Gruppo Centro, ha smascherato l’ennesima messa in scena del famigerato “gioco delle tre campanelle”, un classico d’altri tempi rispolverato per raggirare i turisti in cerca di facili emozioni.
L’intervento è scattato nei giorni scorsi in via delle Muratte, a pochissimi metri dal celebre monumento barocco. Qui i caschi bianchi hanno colto in flagrante tre persone di nazionalità romena — due uomini e una donna — intente a orchestrare la truffa sotto gli occhi attoniti dei passanti.
La tecnica del mazzetto e i complici tra la folla
La dinamica immortalata dagli agenti rispecchia il collaudato copione della macro-deliquenza di strada: un cinquantenne agiva da croupier, manovrando abilmente i piccoli oggetti sul piano di fortuna, mentre un trentunenne e una venticinquenne facevano da esca, mescolandosi tra i turisti e simulando vincite mirabolanti per adescare i passanti e indurli a puntare denaro contante.
Per i tre è scattata immediatamente la denuncia all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di esercizio del gioco d’azzardo.
Gli agenti hanno provveduto al sequestro dell’attrezzatura e del denaro contante utilizzato come fondo cassa, portando a oltre 2.000 euro il bottino complessivo sottratto ai raggiratori nel corso delle operazioni condotte dall’inizio di agosto.
Stretta sul commercio irregolare: 15mila articoli sequestrati
L’operazione condotta nel cuore della Capitale si inserisce in un più ampio dispositivo di monitoraggio e contrasto all’illegalità diffusa voluto dal Comando dei caschi bianchi.
Il bilancio dell’abusivismo: nei primi venti giorni di agosto, i controlli mirati alla vendita illegale su suolo pubblico hanno portato al sequestro di oltre 15.000 articoli distribuiti tra le strade del Centro Storico.
Merce contraffatta: di questi, circa un migliaio di prodotti risultavano palesemente contraffatti, sottratti ai canali della filiera regolare e immessi sul mercato nero a danno del decoro urbano e dei commercianti onesti.
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