Tocca all’Olanda: in avvio processo per trasferimenti ‘dublinanti’ verso l’Italia. È il sesto Paese
Sei. Dopo Germania, Svizzera, Austria, Finlandia e Svezia, anche l’Olanda si aggiunge ai Paesi che adotteranno i trasferimenti dei cosiddetti ‘dublinanti’ verso l’Italia nell’ambito del nuovo Patto Ue su migrazione e asilo. “Stiamo pertanto avviando questo processo anche con l’Italia”, ha detto a LaPresse Julia Huisman-de Vries, portavoce del ministero della Giustizia e della Sicurezza olandese, spiegando che “sono in corso contatti per definire una procedura efficace per effettuare questi trasferimenti”.
“Il 12 giugno è entrato in vigore il Patto sulla migrazione e l’asilo. Ciò significa che, da quel momento in poi, tutti gli Stati membri sono tenuti a rispettare le norme del Patto”, ha affermato Huisman-de Vries. “Questo significa anche che i trasferimenti verso l’Italia devono essere nuovamente effettuati conformemente alle norme del Patto. Stiamo pertanto avviando questo processo anche con l’Italia”. La portavoce ha quindi sottolineato che “questi trasferimenti sono una parte importante del Patto e devono quindi essere attuati correttamente”.
I Paesi Passi procederanno con i trasferimenti verso l’Italia dei migranti nel rispetto delle regole del Patto sulla migrazione, entrato in vigore lo scorso 12 giugno. Chi è entrato prima di quella data, però, non rientrerà nella misura. Lo riportano i media olandesi citando una portavoce del ministro per l’Asilo Bart van den Brink.
“Stiamo ripartendo da zero”, ha affermato il ministro secondo la testata AD. Van den Brink in settimana ha visto il ministro Matteo Piantedosi.
Chi sono i ‘dublinanti’
Vengono definiti “dublinanti” i richiedenti asilo che, dopo avere presentato domanda di protezione nel primo Stato in cui sono stati identificati si spostano in un altro Stato. In questo caso il Regolamento di Dublino II del 2003, prevede che gli stessi debbano essere riportati nel Paese in cui sono stati identificati la prima volta e a cui spetta la gestione della domanda.
Ovviamente sono i Paesi di primo approdo come l’Italia a registrare il maggior numero di migranti che dopo essere sbarcati ed identificati si spostano in altri Paesi europei.
Secondo gli ultimi dati Eurostat, proprio l’Italia è il Paese che ha ricevuto nel 2025 più richieste di riprendersi migranti da altri Stati Ue: 24.152, di cui soltanto 85 effettivamente accettati. Mentre la Germania è quello che ha inviato più richieste in uscita: 35.993, con 5.377 trasferimenti poi avvenuti.
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