Calabria

Torna «Gente in Aspromonte», metafisica sotto le querce

La lingua sterrata che dall’asfalto incerto della provinciale si allunga fino a rifugio Carrà è già di per sé una metafora del passaggio di senso, profondissimo e potente, che dalla Calabria della rappresentazione quotidiana conduce alla terra dello spirito. Realtà e mito a confronto in un fazzoletto di montagna perduta e, forse, ritrovata che si rigenera sotto querce antichissime testimoni di altre epoche e di altre genti. Le genti d’Aspromonte che hanno segnato con le unghie e i passi l’anima di quei luoghi. Da Africo Vecchio all’esigenza di un nuovo paradigma: la riscoperta della metafisica come ricerca dell’essenza oltre l’apparenza del desiderabile. Il ritorno alle origini dei significati, verso l’autenticità che ha generato la Grecia di Calabria. Con queste premesse, sabato e domenica rifugio Carrà tornerà ad ospitare «Gente in Aspromonte», manifestazione giunta alla sua ottava edizione, ideata dalla scrittrice, giornalista e intellettuale Angela Sposato e realizzata dall’associazione «Insieme per Africo».

Evocativo il tema scelto: «Dal metareale alla metafisica di Alvaro». «Al centro del ragionamento ci sarà l’aspetto autentico e artigiano delle cose – ha spiegato Sposato – in un luogo che è metafisica pura, non astratta ma assolutamente concreta». Cultura, letteratura e identità nel fluire di un dialogo aperto e percorso da suggestioni, provocazioni, proposte. Arte e socialità; enogastronomia d’eccellenza e natura essenziale. Anima genuina, pilastro e collaboratore della manifestazione, lo scrittore Gioacchino Criaco, africoto nel midollo e lettore attento di questa epoca, sospeso tra mondi che corrono a velocità differenti.

Si comincia sabato mattina alle 9, con la colazione di benvenuto con pane, ricotta e miele e la lettura di versi di Corrado Alvaro sul pane. A seguire i saluti istituzionali del sindaco di Africo Domenico Modaffari dell’assessore al Turismo Giovanni Calabrese, del sindaco di Sant’Agata del Bianco Domenico Stranieri, dei referenti di GAL Area Grecanica e Film Commission Calabria. Alle 10,30 la presentazione del libro «Un pranzo da re» di Jim Harrison. Nel pomeriggio, alle 15,30, lo scrittore Gioacchino Criaco, il direttore di Palazzo Reale di Milano Domenico Piraina e il linguista Giuseppe Polimeni parleranno di «Aspromonte e Corrado Alvaro». Ma ci sarà spazio per la “metafisica concreta” delle querce, dei vitigni fieramente autoctoni, del bergamotto, dell’origano selvatico, in un discorso sulla «biodiversità culturale», poi spazio allo spettacolo dell’antropologo Ettore Castagna, «Accusi mi ricordu…».

Domenica 23 la manifestazione si sposterà a Campusa, riportando il ragionamento complessivo sulle parole di Alvaro e Saverio Strati. Attesa per l’installazione «Barcalabria» di Antonello Scotti e le «Bacheche di pensiero», con immagini di Africo Vecchio. Alle 16 l’incontro con la giornalista di Gazzetta del Sud Anna Mallamo e con il suo libro, caso letterario del 2026, «Col buio me la vedo io» (Einaudi), che dialogherà con Alessia Alboresi ed Evelina Catizone. Alle 18 spazio alla musica con l’Orchestra giovanile di fiati «G. Scerra» di Delianuova.
Sempre in un clima di condivisione, ascolto, solidarietà.


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