Genoa-Napoli, inizia il campionato. De Rossi: “Havel non ci sarà, Norton-Cuffy si allena bene, Meichtry in panchina”

Sabato 22 agosto al Ferraris, ore 20,45, il Genoa ospita il Napoli in occasione della prima giornata della Serie A. Un debutto di fuoco in campionato per il Grifone, con la squadra che l’anno scorso è arrivata seconda in campionato.
I partenopei hanno cambiato pochi giocatori, come il Genoa, ma hanno una guida tecnica nuova: mister Massimiliano Allegri. “No, non abbiamo un approccio al calcio diverso – esordisce De Rossi –, ricordo che a Nesta diede un consiglio particolare: fatti comprare i giocatori”. L’allenatore rossoblù ha annunciato che Havel non ci sarà. Rientro previsto la prossima settimana ma nulla di grave, nessuna lesione muscolare. Meichtry andrà in panchina. L’allenatore lo vede bene come mezzala offensiva e intravede in lui le qualità per diventare un “numero 8 completo”. Il Genoa non cerca un secondo portiere. Stolz ha convinto De Rossi: “Giocherà in Coppa Italia contro il Sudtirol, è bravo con i piedi. Mercato focalizzato su altri reparti”. Grandi aspettative su Baldanzi: “Un ragazzo che ha leadership. Sono contento che abbia segnato. Non era fondamentale, ma riempire il tabellino è importante. Dobbiamo cercare di portare qualche goal “nuovo” viste le partenze di Malinovsky, Ekuban ed Ekhator”. Infine, su Norton-Cuffy. L’allenatore sa che ha mercato ma spiega: “Finché è qui, gioca. Si sta allenando bene. Lo vedo meglio dell’anno scorso. So bene le questioni di mercato. Al massimo ne parlerò dopo la partita”.
Mai banale DDR quando gli viene fanno notare che ci sono molti allenatori giovani in Serie A, ben sette più giovani di lui addirittura: “Non è una questione di età. Tomei dell’Ascoli ha 50 anni ma è giovane e bravo, potrebbe allenare il Genoa al posto mio. Per noi ex calciatori è più facile accedere a questa professione. Penso che i presidenti debbano essere liberi di far allenare in Serie A chi vogliono. A loro rischio e pericolo. A volte mi chiedo qual è la necessità del patentino”.
Promossa la preparazione: “Siamo carichi. Abbiamo lavorato bene in questa preparazione. Alcuni giocatori si sono presentati meglio di quello che mi aspettavo. Non so se è meglio o peggio affrontare subito le big. Per certi aspetti, sono ancora in rodaggio. Ma è anche vero che tra qualche mese avranno molte partite di Champions sulle gambe”..
Sulla scelta dell’arbitro dopo le polemiche dello scorso anno (rigore contestato assegnato al Napoli di Conte nel recupero): “Neanche ricordavo che Di Bello era quello di quei due episodi. L’ho percepito dai giocatori che non erano tranquillissimi. Anche in città c’è stato qualche mugugno. Penso che Orsato e il suo gruppo di lavoro vogliano fare un anno ben fatto. Sono convinto che Di Bello è un bravo arbitro e che farà una grande partita. Non partiamo col fucile puntato”.
Sulla rizollatura del campo: “A me piace giocare al Ferraris. Deve essere un vantaggio. Sui social c’erano proclami, problemi e contestazioni. Ma allo stadio erano tutti con noi, nessuno ha borbottato dopo lo svantaggio. Il tifoso del Genoa ha sempre riconosciuto a questa squadra un certo tipo di approccio. Sono sicuro che faremo la prestazione giusta, sperando che ci faccia conquistare punti. La rizollatura era necessaria. Non era in condizioni, non è giusto giocare così in Serie A. Non era degno del nostro club e della Sampdoria“.
Tra i punti di forza delle squadre di Allegri, quello dei centrocampisti che vanno in rete: “Allegri si fa comprare giocatori che hanno questa caratteristica. Lui ha questa richiesta, più che dribblomani. Su alcuni cross di Politano, in amichevole, portavano sei uomini dentro l’area. Dobbiamo stare molto attenti. Noi anche stiamo provando a portare gente in area a fare goal. Poi, i centrocampisti devono essere serviti nella maniera opportuna. Quando segna un centrocampista, spesso qualcuno sulla fascia salta l’uomo e in attacco qualcuno crea spazio”.




