Appicca un incendio e cerca di dileguarsi, ma viene sorpreso dalla Forestale: allevatore arrestato in flagranza
Santa Giusta
Indagini in corso per stabilire il collegamento dell’uomo con altri roghi che hanno colpito l’agro di Santa Giusta
Sorpreso ad appiccare il fuoco in una zona già colpita da altri incendi, un allevatore è stato arrestato in flagranza e trasferito in carcere.
L’arresto è il risultato di un’operazione del Corpo Forestale, che ha visto in campo il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) del Servizio territoriale Ispettorato ripartimentale di Oristano, con il personale della Stazione di Marrubiu e di Ales.
A far scattare le indagini il susseguirsi di incendi nell’agro di Santa Giusta, divampati sempre nella stessa area, soprattutto nelle ore notturne e in giornate caratterizzate da un alto livello di pericolosità – con codice arancione – per gli incendi boschivi.
Nella notte tra il 17 e il 18 agosto sono state quindi dislocate nell’area interessata diverse pattuglie del Corpo Forestale.
Intorno alle 3.40 del mattino, durante il servizio di vigilanza, la svolta: gli agenti hanno assistito direttamente all’innesco di un incendio ai margini di una strada rurale in località “Mascaminis”. Immediatamente dopo l’accensione delle fiamme, l’uomo si è allontanato a bordo del proprio veicolo.
Le pattuglie hanno dunque ingaggiato un inseguimento dell’uomo, che ha tentato di darsi alla fuga, ma è stato raggiunto e arrestato in flagranza.
Una perquisizione della sua auto ha permesso di rinvenire tracce riconducibili all’incendio appena appiccato e materiale per l’accensione di fuochi: tutti elementi che sono poi stati sottoposti alle valutazioni dell’Autorità Giudiziaria.
Il rogo ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno provveduto a circoscriverlo, impedendo che le fiamme potessero ulteriormente propagarsi alla vegetazione circostante. L’incendio ha interessato una superficie di circa 400 metri quadrati, costituita prevalentemente da cisto, rovi e canneto, in un’area caratterizzata dalla presenza di terreni incolti e vegetazione arborea.
Il Corpo forestale ha inoltre sottolineato che l’incendio è stato appiccato nelle vicinanze della Strada Statale 131 e, “se non prontamente contenuto, avrebbe potuto determinare un pericolo diretto anche per l’incolumità pubblica. In precedenti episodi verificatisi nella medesima zona, infatti, la propagazione degli incendi aveva determinato ripercussioni sulla circolazione ferroviaria e stradale e aveva minacciato anche un distributore di carburanti situato non lontano dalle aree interessate”, si precisa nella nota.
Informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Oristano, il Pubblico Ministero, sulla base degli elementi rappresentati dalla polizia giudiziaria, ha disposto il trasferimento dell’uomo presso la casa circondariale.
Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Oristano per verificare il collegamento dell’arrestato con gli altri incendi divampati nella stessa area.
Sulla base degli elementi raccolti dalla Forestale, il PM ha infatti contestato all’indagato ulteriori violazioni al Codice penale in materia di incendi boschivi, dati i gravi elementi indiziari che suggerirebbero una condotta seriale.
La Procura ha pertanto richiesto al Giudice per le indagini preliminari la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere. Il Giudice è chiamato a pronunciarsi all’esito dell’interrogatorio di garanzia.

Giovedì, 20 agosto 2026
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