tragedia sfiorata a Ponte Milvio
Una sbandata improvvisa, lo schianto sordo contro la recinzione di protezione e poi un tragico salto nel vuoto di diversi metri.
Un martedì mattina di ordinario scorrimento estivo si è trasformato in pochi istanti in una scena da film d’azione nel cuore di Roma Nord, a due passi dagli impianti del Foro Italico.
Intorno alle dieci, lungo il rettilineo del Lungotevere Maresciallo Diaz, zona Ponte Milvio, un’automobilista di ottant’anni ha perso del tutto la presa sul volante del proprio veicolo, finendo per sfondare le barriere di contenimento e precipitare dritto sul tracciato ciclo-pedonale sottostante.
All’altezza del civico 14, la macchina ha deviato improvvisamente la traiettoria, puntando dritta verso il ciglio della carreggiata.
Impattando a velocità sostenuta, il mezzo ha letteralmente polverizzato le balaustre di legno che separano la strada dall’aspro pendio di via Capoprati, rotolando rovinosamente lungo il ripido argine che degrada verso le sponde del Tevere.
L’estrazione tra i rottami e la corsa al Gemelli
Il boato dell’impatto ha fatto scattare all’istante l’allarme tra i passanti e gli automobilisti fermi nel traffico.
La macchina dei soccorsi si è messa in moto con massima urgenza: sul posto sono volate le squadre dei Vigili del Fuoco assieme ai mezzi d’emergenza del 118, trovando l’auto completamente accartocciata e la conducente incastrata tra le lamiere piegate dell’abitacolo.
I pompieri hanno dovuto operare con chirurgica precisione per intagliare i montanti del veicolo e liberare la donna senza aggravarne i traumi.

Una volta estratta e stabilizzata dai sanitari sul posto, l’anziana è stata caricata in ambulanza e trasferita a sirene spiegate al Policlinico Agostino Gemelli per una serie di esami diagnostici d’urgenza.
Da quanto trapela dai primi bollettini medici, la donna avrebbe riportato contusioni severe ma non verrebbe considerata in immediato pericolo di vita.
Tragedia sventata per una questione di secondi
A separare questo drammatico Incidente da una vera e propria carneficina è stata soltanto una fortunata combinazione temporale.
La carcassa della vettura è infatti piombata con violenza proprio al centro della ciclabile di via Capoprati, una delle dorsali più frequentate della Capitale da atleti, ciclisti urbani e corridori.
Nel preciso secondo in cui l’automobile ha travolto gli ostacoli precipitando sul tracciato, lungo quel segmento d’asfalto non si trovava a passare alcun frequentatore. Un’assenza del tutto casuale che ha scongiurato conseguenze ben più drammatiche.
Sull’asfalto del Lungotevere sono arrivati gli agenti del XV Gruppo Cassia della Polizia Locale di Roma Capitale, che hanno transennato l’area per consentire i rilievi topografici ed evitare ulteriori pericoli di cedimento della sede stradale.
Gli inquirenti mantengono aperte tutte le piste per spiegare l’improvvisa perdita di controllo: dall’ipotesi di un improvviso malore della conducente a quella di un guasto meccanico improvviso al sistema frenante o dello sterzo.
Per rimuovere la carcassa dalla corsia ciclabile è stato infine necessario l’intervento delle autogru d’emergenza.
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