L’ippica piange la scomparsa di Varenne, a Montegiorgio gli esordi della leggenda – Cronache Fermane
Una giornata tragica per l’ippica italiana, che piange la scomparsa di Varenne.
A 31 anni si è spento in un allevamento di Salerno quello che viene considerato il trottatore più forti di tutti i tempi, molto più di un cavallo, una vera e propria leggenda.
Una carriera straordinaria quella di Varenne che, nel 1998, circoscrivendo la sua aura al nostro territorio, vinse all’Ippodromo San Paolo di Montegiorgio una delle sue prime gare, al Gran Premio Marche.
Sulla pista montegiorgese il giovane Varenne si mise in luce, prima di spiccare il volo verso la vittoria delle più grandi gare del mondo, dal GP delle Nazioni di Milano, Prix d’Amérique vinto nel 2001 e 2002, le Elitloppet vinto nel 2001 e 2002 e il Breeders Crown vinto nel 2001. Momenti storici, nei quali vinse contro quelli che all’epoca erano considerati cavalli imbattibili.
«Nessun cavallo sarà mai come Varenne, che è stata la leggenda dell’ippica – ha affermato Salvatore Mattii, che nel 1998 commentò la vittoria del campione a Montegiorgio – aveva delle qualità straordinarie, era potente, veloce, aveva fame e voglia di vincere, ma allo stesso tempo umile e si faceva amare dagli uomini».
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