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Ucraina, Kiev lancia 620 droni contro Mosca. Almeno 10 morti in attacco russo a Kharkiv

Non si ferma lo scambio di attacchi con droni tra Kiev e Mosca. In Ucraina due persone, un uomo di 43 anni e una donna di 41, sono rimaste uccise in un attacco con drone attribuito alla Russia avvenuto nella serata del 17 agosto nella regione di Zaporizhzhia: lo ha riferito su Telegram il capo dell’amministrazione militare locale Ivan Fedorov. La stessa fonte, nel corso della serata, ha avvertito di numerose minacce di attacchi con droni e bombe aeree guidate in questa zona dell’Ucraina. Inoltre a Kharkiv un attacco missilistico russo ha ucciso almeno 10 persone, come riportano i media locali. Altre otto persone sono rimaste ferite e nell’attacco sono state danneggiate anche abitazioni private, un bar, un ufficio postale, un negozio e almeno sette automobili.

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Ucraina, 1627° giorno di guerra

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Cremlino: respinto attacco con 620 droni ucraini contro Mosca

Tra la sera di lunedì e le 5.00 di martedì mattina (ora di Mosca), 620 droni sono stati lanciati verso Mosca e la regione di Mosca, e 180 sono stati distrutti nella regione della capitale. “I servizi di emergenza stanno lavorando sui luoghi in cui sono caduti i detriti”, ha dichiarato il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, sul suo canale ufficiale Max. In precedenza, il più grande tentativo di attacco con droni si era verificato tra la sera del 15 agosto e le 6.30 del 16 agosto (ora di Mosca). Secondo il sindaco – come riporta anche l’agenzia Tass – 600 droni si erano diretti verso la capitale, e 201 erano stati distrutti nella regione di Mosca. Sobyanin ha inoltre riferito che tra la sera del 6 luglio e le 6.00 del 7 luglio (ora di Mosca), le forze di difesa aerea hanno abbattuto più di 430 droni, di cui 36 in avvicinamento a Mosca. Il tentato attacco a Mosca da parte di droni ostili è stato il più grande degli ultimi due anni, secondo i calcoli della Tass basati sui dati diffusi dallo stesso sindaco di Mosca.

Mosca: Londra pagherà per droni britannici usati in Russia

In questo contesto, la Russia ha avvertito la Gran Bretagna che “pagherà” per i droni di fabbricazione britannica forniti all’Ucraina e utilizzati negli attacchi in profondità nel territorio russo, secondo rapporti di stampa. In una dichiarazione, l’ambasciata russa a Londra ha accusato il Paese di essere diventato “complice e coautore” degli attacchi e di “optare deliberatamente per un’escalation” nel conflitto. “Più profondo sarà il suo coinvolgimento nel conflitto e maggiore sarà il suo sostegno alla macchina terroristica di Kiev, più alto sarà il prezzo che pagherà”, si legge nel comunicato. Secondo la ricostruzione pubblicata dal quotidiano britannico Sunday Times, una delle aziende coinvolte nella fabbricazione dei droni in questioni è una filiale del colosso della difesa Bae Systems. Il Regno Unito è uno dei più forti sostenitori dell’Ucraina da quando la Russia ha lanciato la sua invasione su vasta scala nel febbraio 2022, stanziando quasi 30 miliardi di euro in aiuti, la maggior parte di natura militare. Negli ultimi mesi Kiev ha intensificato gli attacchi a lungo raggio all’interno della Russia, mentre Mosca ha a sua volta rafforzato gli attacchi missilistici e con droni contro la capitale ucraina.


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