Toscana

incontro del Coordinamento delle Asbuc di Grosseto

Montevitozzo (Grosseto). Si terrà sabato 22 agosto, alle 9.00, nella sala parrocchiale di Montevitozzo (nel comune di Sorano), la riunione del Coordinamento provinciale delle Amministrazioni separate dei Beni di Uso civico (Asbuc) della provincia di Grosseto. L’incontro è stato promosso dalla presidenza dell’Asbuc di Montevitozzo in collaborazione con numerosi rappresentanti degli enti gestori del territorio.

L’importanza dell’approfondimento della Legge 168/2017

L’iniziativa nasce dalla condivisa consapevolezza che la Legge 20 novembre 2017, n. 168 (“Norme in materia di domini collettivi”) ha innovato in modo radicale la natura giuridica e il modello amministrativo dei patrimoni civici. La normativa riconosce i domini collettivi come ordinamento giuridico primario, ad impronunciabile tutela dell’ambiente e del paesaggio, configurando una gestione autonoma e diretta da parte delle comunità locali.

Nel corso della mattinata emergerà la forte esigenza di approfondire il valore incisivo della Legge 168/2017, una disciplina la cui portata concreta appare oggi ancora superiore rispetto a quanto percepito e che necessita di essere applicata con maggiore consapevolezza ed efficacia nella pratica quotidiana, a partire dal necessario aggiornamento degli statuti e dalla regolamentazione dei rapporti con Comuni e Regione.

Focus sulle occupazioni abusive e su una recentissima sentenza

Un momento centrale dell’incontro sarà dedicato all’analisi del delicato tema delle occupazioni abusive dei terreni civici, con particolare riferimento alle infrastrutture ed agli impianti destinati ai servizi di pubblica utilità.

Nell’occasione verrà illustrata nei dettagli una recente ed emblematica sentenza pronunciata il 21 luglio 2026 dal Commissario per gli Usi Civici. La decisione stabilisce un principio fondamentale per l’intero territorio: i diritti collettivi delle comunità non possono essere cancellati, né considerati estinti, per effetto di decreti espropriativi o per la semplice presenza di opere pubbliche, in assenza di formali procedure di sdemanializzazione. Si tratta di una pronuncia chiarificatrice di straordinario rilievo, destinata a guidare le azioni degli enti gestori nella richiesta di regolarizzazioni, autorizzazioni e giusti ristori per la collettività


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