I commenti del presidente Sospiri (Forza Italia) e D’Amico (Patto per l’Abruzzo) sull’approvazione dell’assestamento di bilancio

Il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e i consiglieri di Patto per l’Abruzzo hanno commentato l’approvazione dell’assestamento di bilancio da parte dell’assise regionale. Sospiri ha dichiarato:
“Nel corso della seduta odierna il consiglio regionale ha varato importanti interventi che garantiscono alla Regione Abruzzo di avere i conti in ordine al fine di proseguire in una efficace azione amministrativa per il prossimo futuro. Grazie agli emendamenti approvati in Aula abbiamo, in primis, recepito i rilevi formulati dal collegio dei revisori dei conti e, soprattutto, posto in essere interventi necessari e incisivi su settori importanti del tessuto economico e sociale dell’Abruzzo. Voglio ricordare i finanziamenti destinati alle attività del consiglio regionale degli Abruzzesi nel Mondo, della Fondazione Michetti di Francavilla al mare, il sostegno alle iniziative per il Made in Abruzzo; garantito il contributo al fondo per l’acquisto dei giochi inclusivi, per il Bonus sicurezza Abruzzo e per la legge per la valorizzazione delle edicole.
Ulteriori interventi riguardano gli indennizzi destinati alle imprese di pesca e il supporto alle attività di servizio ai traffici marittimi del porto di Pescara, senza dimenticare il costante sostegno alla cultura e al sociale con il finanziamento di numerose e importanti realtà operanti sul territorio. Sono state inoltre stanziate risorse per l’attività della Fonazione in memoria della tragedia di Marcinelle, istituita con legge regionale”
I consiglieri di Patto per l’Abruzzo:
“Il parere contrario del collegio dei revisori dei conti sull’assestamento al bilancio 2026-2028, merita particolare attenzione non soltanto per i rilievi tecnici formulati, ma perché fotografa una criticità più ampia nella gestione finanziaria della Regione. I revisori non mettono in discussione soltanto singole poste contabili, ma evidenziano un problema più profondo, legato alla capacità del bilancio regionale di assorbire rischi e passività. Quando un collegio dei revisori afferma di non poter attestare il permanere degli equilibri di bilancio, non siamo di fronte a una semplice osservazione tecnica, ma a un richiamo che riguarda la sostenibilità complessiva della programmazione finanziaria regionale”.
“Mentre per gli abruzzesi le tasse sono al massimo – continuano – la mappatura predisposta dall’avvocatura regionale evidenzia un fabbisogno di 45.210.244,87 euro connesso al rischio contenzioso. Lo stesso collegio dei revisori rileva come tali somme non siano state adeguatamente considerate nella manovra di assestamento. A queste si aggiungono ulteriori passività potenziali per 10.885.343,47 euro segnalate dal dipartimento Agricoltura, che non trovano copertura né nel bilancio 2026-2028 né nel provvedimento di assestamento.
Nel complesso emerge quindi un fabbisogno potenziale di 56.095.588,34 euro che non trova copertura certa nell’attuale configurazione della manovra. I Revisori hanno chiesto espressamente alla Regione, prima dell’approvazione definitiva dell’assestamento, di rideterminare il Fondo rischi, garantire la copertura delle passività emerse e adottare le necessarie misure finanziarie e di riequilibrio.
Ma il maxi emendamento, con cui la destra ha provato ad aggiustare il tiro, di fatto non ha coperture certe. Non è completo degli allegati contabili, non è stato verificato dal collegio per quanto riguarda le maggiori entrate, non risulta notificato ufficialmente, non è firmato dal dirigente competente e non è stato approvato dalla giunta. E subito dopo vengono presentati ulteriori emendamenti con coperture complete. Una contraddizione che rende ancora più evidente la precarietà dell’operazione.”
I consiglieri d’opposizione proseguono:
“L’articolo 50 del decreto legislativo 118/2011 impone che l’assestamento dia atto del permanere degli equilibri e, quando la verifica è negativa, adotti le necessarie misure di riequilibrio. Qui, invece, si chiede al consiglio di votare in poche ore un nuovo equilibrio costruito dopo il parere negativo dei Revisori, senza che siano state rese certe e verificabili tutte le relative coperture.
Questa situazione al limite purtroppo non sorprende. È il risultato di anni di gestione basata più su scelte episodiche, o alla ricerca del consenso immediato, che alla costruzione di una corretta programmazione per condizioni durature di sviluppo.
Governare una Regione – incalzano dall’opposizione – significa saper guardare oltre l’orizzonte della prossima scadenza elettorale. Significa programmare investimenti, infrastrutture, servizi e politiche pubbliche, nella consapevolezza che i benefici più importanti maturano nel tempo e ricadono sulle generazioni future. La buona amministrazione richiede visione, responsabilità e capacità di assumere decisioni che producono effetti nel medio e lungo periodo. È così che si costruisce lo sviluppo di un territorio.”
“In Abruzzo con la destra, invece, ciò non avviene. I rilievi formulati dal collegio dei revisori sono il segnale di una difficoltà strutturale nel costruire equilibri finanziari solidi e duraturi, nonché l’incapacità di collegare le scelte di bilancio a una visione complessiva del futuro della regione. Per anni hanno preferito inseguire il consenso, anziché costruire solidi equilibri finanziari. Oggi il conto di quelle scelte sta emergendo con chiarezza. La propaganda ha un costo, ma non possono essere gli abruzzesi a pagarlo.
Una regione che vuole crescere davvero deve fondare le proprie scelte su conti trasparenti, coperture certe e una programmazione credibile. L’Abruzzo ha bisogno di una politica capace di guardare lontano e di una gestione delle risorse pubbliche orientata a rafforzare infrastrutture, servizi e qualità della vita. Il vero sviluppo non si misura dagli annunci, ma dalle opportunità che si riesce a costruire per il domani”
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