Umbria

Perugia, approvata la variante al restauro dell’acquedotto di via Appia


Proseguono gli interventi di restauro e recupero dell’acquedotto di via Appia a Perugia, uno dei simboli della città. Il Comune ha approvato la perizia di variante al progetto a seguito di alcuni interventi che si sono resi necessari al fine di migliorare funzionalità e durabilità del restauro conservativo del bene.

Il progetto

Il 27 novembre 2024 con delibera n.417 la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo relativo all’intervento di restauro e consolidamento dell’acquedotto di via Appia, inserito nel programma Art Bonus. Il progetto di restauro conservativo prevedeva, nello specifico, la pulizia del paramento murario e la rimozione degli elementi vegetazionali e delle efflorescenze con successiva idropulitura finalizzata alla rimozione delle croste, la rimozione delle stuccature incongrue in malta cementizia, per poi procedere alla stilatura con malta di calce, la ricostruzione delle parti di muratura in laterizio che presentano lacune e fratture con materiale analogo e il rifacimento della pavimentazione e della rete di smaltimento delle acque meteoriche.

A settembre 2025 il Comune ha approvato l’aggiudicazione dei lavori di restauro e consolidamento dell’acquedotto medievale di via Appia, per un importo complessivo di oltre 625 mila euro, interamente finanziato grazie al contributo della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli nell’ambito dell’Art Bonus. I lavori sono partiti a novembre 2025.

La variante al progetto

Durante la fase esecutiva degli interventi la direzione lavori, in accordo con la ditta esecutrice, ha ritenuto opportuno eseguire alcune lavorazioni in parziale difformità rispetto al progetto esecutivo approvato, necessarie per il verificarsi di situazioni non previste e utili al “miglioramento dal punto di vista della funzionalità, della reversibilità e della durabilità dell’intervento”.

Nel dettaglio, come riportato nella determina dirigenziale, i lavori in variante riguardano aspetti relativi sia alla pavimentazione del percorso pedonale, sia alle opere di pulitura e consolidamento del paramento murario. Per quanto riguarda la variante alle opere di ripulitura la variante la progetto iniziale si è resa necessaria perché a distanza di molti mesi dal progetto esecutivo, il passare del tempo ha contribuito ad un peggioramento della situazione di degrado del paramento murario determinando la necessità di alcune variazioni alle quantità degli interventi di consolidamento e pulitura.

L’importo dei lavori di variante è stato quantificato in 48mila euro che vanno ad aggiungersi a quelli dell’importo contrattuale iniziale di 401mila euro che passa così a 449.158,10 euro, con un incremento pari al 12% dell’importo contrattuale. Come sottolineato nella determina “le opere in variante risultano necessitate dal presentarsi di situazioni non prevedibili in sede progettuale, da prescrizioni dettate in corso d’opera” e sono “tutte finalizzate alla migliore riuscita del restauro conservativo del monumento”.


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