Il diavolo veste Prada 2 fa esplodere il turismo a Milano: boom di visitatori nelle location più iconiche del film
Quando un film riesce a trasformare una città in un set a cielo aperto, l’impatto va ben oltre i botteghini. Il diavolo veste Prada 2, uscito nelle sale americane il primo maggio 2026 e in Italia due giorni prima, sta generando un fenomeno turistico senza precedenti a Milano. Parliamo di numeri che farebbero brillare gli occhi di qualsiasi assessore al turismo: un aumento del 18% del traffico pedonale internazionale nelle location principali del film rispetto al periodo precedente.
Lo studio condotto dalla piattaforma Cities Analytics e diffuso da Confcommercio Milano non lascia spazio a dubbi. Il sequel del cult del 2006 con Meryl Streep, Anne Hathaway, Stanley Tucci ed Emily Blunt non è solo un successo cinematografico con 691,4 milioni di dollari incassati a livello globale su un budget di 100 milioni, ma si sta rivelando una macchina da guerra per il turismo meneghino. Circa 1,5 milioni di visitatori internazionali sono attesi nel centro di Milano durante il trimestre estivo, con oltre 451mila previsti solo per il mese di agosto.
Marco Barbieri, presidente di Confcommercio Milano, ha definito questi dati come la conferma di “una tendenza di crescita strutturale del turismo internazionale nel centro di Milano” dall’uscita del film, con un incremento medio di 28.500 visitatori stranieri al mese. Ma chi sono questi pellegrini del cinema che affollano le vie della capitale italiana della moda? Gli americani guidano la classifica, seguiti da francesi e britannici, tutti accomunati dalla voglia di camminare sulle tracce di Miranda Priestly e della sua assistente Andy Sachs.
Le location più colpite da questo effetto cinematografico raccontano una geografia emotiva precisa. L’area tra Largo Cairoli e Palazzo Clerici, nel cuore del quadrilatero della moda, ha registrato l’aumento più significativo con un balzo del 24%. Non sorprende: questa zona incarna l’essenza glamour che il film celebra, un territorio dove il lusso si respira ad ogni angolo. La Galleria Vittorio Emanuele e il Duomo seguono con un incremento del 17%, grazie alla sequenza notturna riflessiva in cui Miranda Priestly si confronta con le sue scelte in uno dei salotti più eleganti d’Italia.
Particolarmente interessante è l’aumento del 14% registrato presso l’Accademia di Brera, dove nel film Miranda organizza uno degli eventi più spettacolari della pellicola, con luci stroboscopiche e paillettes che dialogano con i Caravaggio. Un contrasto audace tra contemporaneità e tradizione artistica che ha evidentemente colpito l’immaginario degli spettatori. Via Montenapoleone, l’iconica strada dello shopping di lusso, ha visto crescere i visitatori del 13%, anche grazie alla scena del pranzo tra Emily e Donatella Versace, interpretata dalla stilista in persona, in un ristorante nascosto in un cortile rinascimentale.
Il film ha saputo giocare con intelligenza la carta dei cameo locali di alto profilo. Oltre a Donatella Versace, che appare come se stessa in una performance che mescola autoironia e glamour, la produzione ha ottenuto il permesso di girare durante una vera sfilata di Dolce e Gabbana, portando sullo schermo l’autenticità pulsante della fashion week meneghina. Un dettaglio non da poco per chi cerca di catturare l’anima di una città dove la moda non è solo industria, ma identità culturale.
C’è un particolare curioso che rivela l’attenzione maniacale della produzione verso la tutela del patrimonio artistico italiano: gli interni del Museo del Cenacolo Vinciano sono stati ricreati in studio. Le potenti luci necessarie alle riprese avrebbero infatti rischiato di danneggiare il capolavoro di Leonardo da Vinci, così la produzione ha optato per una fedele ricostruzione scenografica piuttosto che mettere a repentaglio uno dei tesori più preziosi dell’umanità.
Il successo del film non si limita alle sale cinematografiche. Dal 29 luglio, Il diavolo veste Prada 2 è disponibile in streaming su Disney+ e Hulu, dove ha raggiunto 15,2 milioni di visualizzazioni globali nei primi cinque giorni, segnando la più grande premiere di un film live-action Disney dai tempi di Deadpool e Wolverine. Questo doppio binario sala-streaming sta amplificando ulteriormente l’effetto turistico, permettendo a chi ha visto il film a casa di pianificare un viaggio a Milano per toccare con mano i luoghi che hanno fatto da sfondo alle vicende sullo schermo.
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