Marche

«Li ho trascinati fino a riva aiutandomi con la corda segnaletica». L’assessora Petracci racconta gli attimi del salvataggio – Cronache Fermane

Alessandra Petracci

Questione di attimi, secondi che avrebbero potuto cambiare per sempre il destino di un padre e di suo figlio trascinati dalla corrente di fronte alla Lega Navale dove solo l’intervento provvidenziale dell’assessora Alessandra Petracci ha evitato il peggio. Erano da poco trascorse le 15.30 quando la Petracci, entrata in acqua per un bagno rinfrescante, ha notato ad alcune decine di metri dal bagnasciuga due persone, un quarantenne e suo figlio, in evidente difficoltà. «Mi sono avvicinata ed ho chiesto se avessero bisogno di aiuto -racconta- la corrente era forte ed il padre a stento riusciva a parlare. Farfugliava qualcosa ma non si riusciva a capire cosa stesse dicendo. E’ stato il ragazzino a quel punto a dire che erano in difficoltà. Il padre aveva bevuto  molta acqua forse nel tentativo di aiutare a sua volta il figlio per riportarlo a riva».

La Petracci non ci ha pensato su due volte e, vista la corda segnaletica che delimita la corsia di ingresso ed uscita delle imbarcazioni, ha cercato di spostarla verso i due sventurati nel tentativo di fornire loro un appiglio per restare a galla. «Dapprima si sono aggrappati ad essa -prosegue l’assessora- poi a me che, passo dopo passo, sono riuscita a portarli fino a riva, mettendoli in salvo da una situazione ad alto rischio. Ho fatto quindi distendere il papà, che non ha perso mai coscienza, sul lettino, posizionandolo su un fianco ed è riuscito ad espellere dell’acqua. Nel frattempo altri bagnanti hanno chiesto l’intervento del 118». I due pare fossero stati trascinati fino a quel punto dalla corrente provenendo da un paio di chalet più a nord. «Sono una discreta nuotatrice e posso intuire quando si sta correndo un rischio in mare. Quando per paura ci si aggrappa ad un’altra persona bisogna stare attenti a non finire entrambi sott’acqua. Adesso che è finito tutto per il meglio (l’uomo è stato trasportato al Murri e non più a Torrette ndr), posso dire di aver vissuto un’avventura a lieto fine. Sono ancora scossa ma contenta di aver potuto aiutare queste due persone». Sul posto gli uomini della Capitaneria di Porto che hanno ascoltato anche la testimonianza della Petracci in veste di soccorritore.

Sa. Ren.


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