Luigi Friotto torna nella faggeta del suo “Canto di passaggio” a Monte Pallano

A 11 anni dalla pubblicazione del suo singolo “Canto di passaggio”, inciso e girato nella faggeta, per la regia di William Di Paolo e la produzione di Summa Le Produzioni Musicali, in collaborazione con Lucio Piccirilli, il cantautore Luigi Friotto torna nella faggeta di Monte Pallano per un concerto al tramonto.
Domenica 16 agosto – e non più il 15 agosto come originariamente previsto – insieme ai musicisti Benedetta Desiderioscioli, Valentina Di Deo, Nicola Gaeta, Riccardo Ciccone e Francesco Mangifesta, Friotto porterà le sue canzoni, ancora una volta, in un luogo inconsueto. A Monte Pallano e ai suoi scorci, il cantautore ha, in più occasioni, dedicato traversate e concerti sul lago, composizioni e laboratori creativi nelle scuole del territorio, scrivendo, a quattro mani con i bambini, i brani Il canto delle api e Palanud.
Proprio di recente, ha pubblicato “Era terra”, canzone ispirata alla storia del lago effimero di Pallano, che nasce nei periodi di pioggia intensa, e incisa a bordo della sua zattera con la collaborazione di un gruppo di amici e naviganti per caso, durante l’ultima giornata di navigazione.
“”Passare” è una parola che non chiude mai il cerchio del tempo, è un’altalena definitiva tra le cose andate e quelle che ritornano ad attraversare uno spazio, per andare nuovamente via o per restare. E quand’anche credessimo di aver accantonato parole, occhi, cieli e dolore, scopriremmo che tutto si è sedimentato e impresso sui corpi che siamo diventati; persino al rimorso dobbiamo della riconoscenza, perché su di esso c’è lo slancio sul futuro. I faggi secolari congiungono questa duplice idea del passaggio, poiché erano, sono e restano, e diventano testimoni di ogni stagione. A noi non resta che fuggire per un po’ dal cicaleccio del mondo e sederci accanto al pastore Titiro, a cui Virgilio aveva regalato ombra e rifugio.”
L’evento è organizzato in collaborazione con l’
L’inizio del concerto è previsto per le ore 18. L’ingresso è libero.
Classe 1981, abruzzese, Luigi Friotto vive a Fossacesia. Dal 2003 iniziano i suoi spettacoli in acustico tra scorci di paese e teatri. Nel 2012 esce il primo singolo Silenzi da un temporale premiato nella categoria indipendenti Premio Videoclip italiano. Il 2013 è l’anno del primo Concerto sull’acqua: con 9 musicisti suona su una zattera nelle acque della Costa dei Trabocchi. Nel 2015 esce l’ep Lucernario, album sui quattro elementi. Nel 2016 esce Canto di passaggio, inciso e girato nella faggeta di Pallano. A luglio del 2018 si esibisce alla Lanterna di Genova con lo spettacolo Mirecah faro senza oscurità. Nel 2020 iniziano le incisioni della colonna sonora La Contesa (premiata a Roma nell’ambito della rassegna “Teatramm'”), pièce tetrale sulla figura di Giuda Iscariota. Esce a luglio 2021 Tutte le stelle dell’altro polo, il racconto di Ulisse nel canto XXVI di Dante con cui partecipa alle audizioni di Musicultura 2022. A gennaio 2023 è finalista al Premio De Andrè 2022. A gennaio 2023 è finalista al Premio De Andrè 2022. A marzo è di nuovo alle audizioni di Musicultura 2023 con Mirecah, singolo pubblicato nel luglio del 2024. Scrive la sua seconda colonna sonora originale per lo spettacolo teatrale Scherzi in un atto, tratto da Cechov, distribuito dal Teatro Stabile d’Abruzzo. Nel 2024 debutta con lo spettacolo Ciao Uomo. A luglio esce il singolo Mirecah. A settembre inizia a comporre la colonna sonora per la nuova pièce teatrale Il Vincitore e nel frattempo gira il videoclip di Babele, singolo in uscita a febbraio 2025. A febbraio del 2025 il nuovo singolo Babele anticipa l’uscita, a primavera, del disco Dedalo.
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