Piemonte

“Avanti Savoia”, addio a Guido Monero, l’anima delle Pastiglie Leone

«Avanti Savoia» È sempre andato avanti con la sua Torino e la storia del suo Piemonte a indicargli la via. E va avanti anche oggi Guido Monero, 85 anni, per cinquant’anni volto e anima delle Pastiglie Leone, scomparso nel pomeriggio nella sua casa della Crocetta, circondato dall’affetto dei figli, Emanuele e Daniela, e della moglie Gigliola Serpero. Chi lo conosce lo ricorda così: con il camice bianco della Leone, gli occhiali con il cordoncino rosso, il sorriso aperto, la voce borbottante e il suo motto: “Avanti Savoia”.

I funerali saranno lunedì 17 alle 10, alla Parrocchia della Beata Vergine delle Grazie, alla Crocetta, a Torino. E poi verrà portato nella tomba di famiglia a Bistagno .

Guido Monero aveva ereditato l’azienda dalla madre Giselda Balla, nella sede storica di corso Regina Margherita 242, e l’aveva traghettata verso la nuova realtà industriale, con la sede in via Italia a Collegno, senza mai perdere l’anima artigianale e d’élite della produzione.

A l’è Marca Leon: Leone, per tutti i torinesi, è sinonimo di qualcosa di ben fatto, fatto a regola d’arte. E questa è sempre stata la missione di Monero: fare le pastiglie a regola d’arte, senza mai fermarsi e creando linee nuove come le LeonSnella, le Cubifrutta, e, tra le sue preferite, anche le pastiglie all’assenzio.

Anche se la sua grande passione è sempre stata il cioccolato e la storia torinese, tanto da creare il cioccolato grezzo alla pietra, un prodotto ancora oggi simbolo della Leone, realizzato utilizzando solo fave di cacao e un mulino di pietra, proprio come facevano gli antichi Aztechi, con il tipico e inconfondibile sapore acidulo della cioccolata torinese più famosa, quella appunto della corte dei Savoia.


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