Terremoto Colombia, 32enne estratta viva dopo 36 ore sotto le macerie
Dopo i primi salvataggi di persone rimaste intrappolate sotto le macerie del terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la Colombia occidentale lunedì, continuano ad arrivare alcuni racconti di speranza. Daniela Largo, 32 anni, è stata estratta viva nella notte tra martedì e mercoledì, dopo 36 ore passate sotto le macerie di un albergo a Pereira, una delle città più colpite e dove le persone disperse sono ancora “più di 40“, riferisce il presidente della Colombia Abelardo de la Espriella. Che, con un post su X, ha commentato che “c’è speranza“.
La donna, infatti, è stata salvata dopo 7 ore di ricerche che hanno richiesto due scavi, uno dall’alto e uno dal basso, la somministrazione di ossigeno attraverso una maschera e la perforazione di quattro lastre di cemento sopra di lei. Come riporta la BBC, la madre di Largo ha dichiarato all’agenzia stampa AFP che un residente aveva sentito la figlia chiedere aiuto da sotto le macerie, dove è stata localizzata dai soccorritori grazie a una piccola telecamera. “A casa, suo figlio di 12 anni la sta aspettando”, ha concluso.
Secondo i dati ufficiali della Presidenza colombiana, il sisma ha provocato 181 morti, 195 dispersi e oltre 2.595 feriti, ma le autorità regionali indicano un bilancio più alto, di 240 vittime, di cui 101 a Pereira e 95 a Cali. Mentre gli aeroporti riaprono e gli aiuti umanitari continuano ad arrivare, proseguono le operazioni di ricerca e soccorso.
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