Lanciano, inaugurata la torre-ascensore dopo cinque anni di lavori [FOTO]

È stato aperto al pubblico oggi, 12 agosto, l’ascensore in zona Sant’Egidio, che mette finalmente in collegamento il parcheggio con il centro storico. La struttura in acciaio, rivestita di una pannellatura in corten, era stata ultimata nel novembre 2025. A febbraio di quest’anno è avvenuto il collaudo strutturale, ma solo dopo aver effettuato tutti gli adempimenti necessari per poter mettere in esercizio l’impianto, che si sono conclusi il 5 agosto scorso, con l’autorizzazione al pubblico esercizio dell’ascensore trasmessa dalla Regione Abruzzo come atto finale.
Stamani l’opera è stata inaugurata alla presenza del sindaco Filippo Paolini, degli assessori ai lavori pubblici Paolo Bomba, al patrimonio Graziella Di Campli e alla Cultura Danilo Ranieri, della dirigente arch. Luigina Mischiatti, Rup dei lavori. Presenti anche i consiglieri comunali Giacomo Dell’Anna, Fernando De Rentiis e Donato Torosantucci.
L’ascensore permette di collegare il parcheggio, realizzato e pronto dal 2016, che conta 72 posti auto più 2 posti riservati a persone con disabilità, con la parte alta, corrispondente ai quartieri Civitanova e Sacca, alleggerendo non poco la zona storica dalla presenza delle macchine e facilitando la vita a residenti e visitatori. Tutta la struttura è videosorvegliata, sia esternamente sia l’interno dell’ascensore, e collegata alla centrale operativa di un servizio di vigilanza, in modo da garantire la massima sicurezza a chi usufruisce dell’impianto e sottoporre l’area al massimo controllo; l’ascensore è dotato anche di un teleallarme così che la centrale operativa possa intervenire immediatamente.
Il servizio quotidiano di chiusura e apertura dell’ascensore è affidato all’associazione culturale Civitanova-Sacca. L’opera nel suo complesso (parcheggio, ascensore, scala, videosorveglianza, servizio di apertura e chiusura, ecc.) è costata intorno agli 800.000 euro. Il primo cittadino, nel ribadire l’importanza dell’ascensore di Sant’Egidio, auspica: «Speriamo che non si verifichi nessun atto vandalico, come accaduto in via per Frisa». «Dal primo settembre – sottolinea, inoltre, il sindaco – abbiamo intenzione di mettere il divieto di sosta davanti alla chiesa di Santa Maria Maggiore, perché un monumento di tale valore non può essere soffocato e coperto dalle macchine, e di confermarlo su via Garibaldi».
«Consegniamo alla città questa opera importante, un’opera travagliata, i cui lavori sono durati cinque anni, tanti per un intervento del genere – ammette l’assessore Bomba – Ci scusiamo con i cittadini per il ritardo, ma spesso anche l’ente può essere vittima di lungaggini e di situazioni difficili da gestire. I centri storici sono nati quando le macchine non esistevano, oggi c’è una convivenza forzata, e ci auguriamo che questa struttura serva proprio a decongestionare il traffico nel centro storico. Anche il parcheggio finalmente avrà vita perché è stato ultimato nel 2016 ed è rimasto lì fino ad oggi come una cattedrale nel deserto».
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