migliaia di contatti con servizi territoriali

Genova. La lunga ondata di calore in Liguria prosegue sino (almeno) al 14 agosto, con la prospettiva di trascorrere anche il weekend di Ferragosto con il bollino rosso per caldo. La criticità è massima, soprattutto per anziani e persone fragili, proprio per la durata di condizioni al limite: temperature oltre i 30 gradi, una cappa di umidità che peggiora la percezione, notti tropicali.
A Genova e provincia, mercoledì pomeriggio, si registravano 34,5 gradi alla centralina della Madonna delle Grazie, 32,4 in centro. Nell’entroterra il termometro ha superato i 34 gradi a Campomorone, a Bargagli l’umidità era pari all’86%, a Montoggio e a Davagna rispettivamente 90 e 95%.
La durata di quest’ultima ondata di calore ha già raggiunto le due settimane, e come confermato anche dal centro di competenza per la prevenzione dei danni da ondate di calore, è la più duratura dopo l’ondata record di agosto 2003, che raggiunse 22 giorni consecutivi. Nei giorni scorsi anche gli accessi in pronto soccorso sono aumentati per disturbi legati al caldo.
Custodi sociali e maggiordomi di quartiere, migliaia di contatti e prese in carico
A livello regionale gli interventi sono strutturati in sanitari e sociali, con questi ultimi incentrati sul call center, i custodi sociali e, dal 2019, i maggiordomi di quartiere: “Sono servizi attivi tutto l’anno, dunque siamo arrivati preparati – spiega Andrea Rivano, responsanile della Cooperativa Agorà, capofila ATS del progetto Maggiordomo di Quartiere e Custodi Sociali – abbiamo fatto un lavoro accurato con i servizi territoriali. Nel periodo estivo i custodi vengono potenziati dove c’è necessità: l’anziano ha un numero di telefono che si collega a un cellulare dedicato del custode sociale, che può contattare quando ha bisogno di aiuto. Allo stesso modo ogni maggiordomo di quartiere ha un telefono dedicato. Il servizio è sempre riservato alle persone anziane o in situazioni di fragilità, ma anche ai familiari, che spesso chiedono informazioni o orientamento”.
Il servizio è nato nel 2004, subito dopo l’ondata di calore da record del 2003, e nel corso del tempo si è strutturato con 250 operatori e centinaia di volontari: “Non ci sono stati picchi particolari rispetto allo scorso anno, qualche chiamata in più al call center, i custodi aumentano un po’ la presenza e aumentano le richieste per consegna di farmaci, spese, e telecompagnia per le persone che devono stare in casa e sono sole. L’azione preventiva è stata la scommessa, ed è proprio questo lavoro quotidiano che permette di conoscere i bisogni, consolidare le reti territoriali e arrivare ai periodi più critici con un’organizzazione già attiva, relazioni consolidate e una maggiore capacità di prevenzione e di risposta”.
I numeri dei servizi “anti caldo”
In Liguria oggi sono circa 1.300 le persone seguite in modo continuativo dai custodi sociali, che garantiscono complessivamente circa 5.500 ore di attività e servizi a sostegno degli anziani grazie a circa 170 operatori su tutto il territorio. I 58 punti di accesso dei maggiordomi di quartiere registrano mensilmente circa 2.500 contatti svolgendo in media 4.000 servizi.
In queste settimane sono aumentate in particolare le richieste legate alle informazioni sui bollettini meteo, sui comportamenti da adottare durante le giornate più calde e sui luoghi climatizzati presenti sul territorio. A queste si aggiungono richieste di accompagnamento per brevi tragitti e consegne di medicinali a domicilio.
“I numeri dimostrano quanto sia importante avere una rete capillare e già operativa, soprattutto in settimane nelle quali il caldo rende più difficili anche le attività quotidiane – ha sottolineato l’assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali Massimo Nicolò -. L’estate può inoltre aumentare il rischio di solitudine e isolamento: per questo i nostri servizi rappresentano un presidio fondamentale di ascolto e vicinanza”.
“Attraverso una programmazione attenta e strutturata delle fondamentali risorse del Fondo Sociale Europeo e grazie al prezioso ausilio degli enti del terzo settore la Regione Liguria ha creato una rete assistenziale per gli anziani e per le persone più fragili davvero efficace – spiega l’assessore regionale alla Programmazione FSE Marco Scajola -. I numeri, ma anche la generale soddisfazione dell’utenza, lo stanno dimostrando chiaramente anche in questa calda estate”.
Oltre 50 chiamate al giorno al call center regionale InformAnziani
Il fenomeno emerge anche dai contatti registrati dal call center regionale InformAnziani, raggiungibile al numero verde 800 593 235, attivo tutti i giorni, festivi compresi, dalle 8 alle 20. Il servizio riceve mediamente 50 chiamate al giorno e oltre 1.500 al mese. Durante l’estate molte telefonate riguardano proprio l’emergenza caldo, ma non mancano richieste di aiuto concreto e, in alcuni casi, semplicemente il bisogno di parlare con qualcuno. Per questo InformAnziani garantisce anche il servizio di telecompagnia, realizzato in collaborazione con le associazioni e i servizi sociali territoriali, rivolto in particolare alle persone che rischiano di vivere con maggiore difficoltà il periodo estivo e la riduzione delle consuete occasioni di socialità.




