Abruzzo

si trasferì dalla Romagna a Torrebruna per fare l’ostetrica e lì rimase fino a 106 anni


Da Cotignola (Ravenna), suo paese natale, a metà degli anni Trenta era partita alla volta dell’Abruzzo. E lì ha deciso di restare la sua professione di ostetrica. Oggi, a Serafina Melandri, “Zia Fina”, è stato dedicato un murale nel borgo che l’ha accolta e di cui è diventata simbolo. L’autore è lo street artist About Ponny.

Perché in quell’angolo alle pendici degli Appennini, Serafina ha fatto nascere più di 3mila bambini, di diverse generazioni. E lì si è spenta al termine di una vita lunga e intensa, arrivando a festeggiare il compleanno numero 106. 

Il murale è stato inaugurato domenica scorsa (9 agosto), alla presenza del sindaco di Cotignola, Federico Settembre, del sindaco di Torrebruna Francesco Troilo e dei precedenti sindaci di Torrebruna Guido Colella, Nicola Petta e Angela Cristina Lella. Della delegazione di Cotignola facevano parte anche l’assessora alla Cultura Arianna Zama e alcuni componenti del comitato di gemellaggio, dell’associazionismo e degli uffici comunali. Era presente anche la famiglia della signora Melandri, che ha contribuito attivamente alla realizzazione di questo importante momento.

Serafina Melandri arrivò in Abruzzo nel 1936 e proprio grazie alla sua presenza nacque un legame fra le due comunità.

“Questo murale è molto più di un’opera d’arte – dice l’amminsitrazione comunale – è un segno tangibile della nostra amicizia con Cotignola, un ponte tra comunità e territori, ma soprattutto un tributo alla memoria di Serafina Melandri, affinché la sua storia e il bene che ha fatto per tante famiglie possano continuare a essere ricordati anche dalle generazioni future”.

 


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