Lazio

via libera al super Data Center da 150 MW con 700 posti di lavoro

Colleferro spalanca le porte all’innovazione globale e candida il territorio a diventare uno dei principali hub tecnologici per l’intelligenza artificiale del Centro Italia.

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera per la realizzazione di un Data Center di ultimissima generazione firmato dalla società di progetto Cobra Green Hyperscale.

L’imponente campus sorgerà su una superficie di circa 76 ettari incastonata tra l’autostrada A1, la via Casilina e i binari dell’Alta Velocità, a solo un soffio dal polo logistico di Amazon.

L’infrastruttura vedrà la nascita di ben 57.800 metri quadrati coperti, alimentati da una potenza elettrica di 150 MW garantita dal gestore Terna. Sotto il profilo energetico, l’impatto sarà bilanciato da contratti PPA con produttori green e da un parco fotovoltaico in loco da 34 MW.

Una svolta green rafforzata dalle scelte ingegneristiche: i sistemi di raffreddamento a circuito chiuso per azzerare il consumo idrico sono stati sviluppati con Mitsubishi Electric, mentre i gruppi elettrogeni di soccorso a gas vedono il contributo dell’italiana AB Energy con l’allaccio diretto fornito da Società Gasdotti Italia.

Significative le ricadute occupazionali. I cantieri vedranno impegnate in media 700 persone contemporaneamente, mentre a regime il centro impiegherà 220 addetti diretti a elevata specializzazione ad altrettanti nell’otto dell’indotto, supportati da corsi di formazione mirati promossi dal Comune in sinergia con la società.

«Guidare il processo e non subirlo è stata la nostra filosofia», evidenzia il sindaco Giulio Calamita. «Colleferro procede con una visione nitida di sviluppo sostenibile». Alla stesura del piano hanno lavorato lo studio di architettura Lombardini 22, Telecom Sparkle per la rete fotonica nazionale e lo studio legale Dentons.

Superati gli step locali – grazie anche all’intesa con il Comune di Segni per l’adeguamento della viabilità e il supporto della Regione Lazio – il dossier è ora pronto per approdare sul tavolo romano. Come confermato da Federico Sutti di Dentons, la documentazione verrà depositata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per l’ultimo passaggio autorizzativo previsto dalla normativa.

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