Friuli Venezia Giulia

Crisi idrica dal mare in quota: autobotti in 9 Comuni

Stato di severità idrica alta per l’intera area di competenza del Distretto, sia per le acque superficiali sia per quelle sotterranee. Lo dichiara Cafc a causa della crisi idrica in atto sul territorio. A patire maggiormente le conseguenze della mancanza d’acqua sono nove Comuni montani: Arta Terme, Clauzetto, Dogna, Grimacco, Lauco, Pulfero, Ravascletto, Savogna e Treppo Ligosullo: in queste zone “alcune sorgenti risultano in asciutta o con portate drasticamente ridotte – sottolinea Cafc – qui il servizio viene garantito con interventi di somma urgenza, quali il rifornimento dei serbatoi tramite autobotti, l’attivazione di captazioni di emergenza e manovre di rete”. Ma la situazione potrebbe aggravarsi per altri 26 comuni, con circa 14.000 abitanti serviti: senza piogge abbondanti e un abbassamento delle temperature, spiega Cafc, “l’emergenza potrebbe estendersi rapidamente”.

Da qui la necessità di mettere in pratica comportamenti atti a contenere le criticità. Cafc ha invitato i Comuni ad adottare ordinanze di limitazione dell’uso dell’acqua potabile e rivolge un appello a tutti i cittadini affinché, in questa fase, la risorsa idropotabile sia riservata esclusivamente agli usi alimentari, domestici e di igiene personale, evitando in particolare l’irrigazione e l’annaffiatura di orti, giardini, aree verdi e prati, il lavaggio di aree cortilizie e piazzali così come quello privato di veicoli a motore, il riempimento di piscine, fontane ornamentali e vasche da giardino. Altri consigli forniti dalla società: docce che durino il tempo di una canzone, non far scorrere l’acqua a vuoto, chiudere il rubinetto durante il lavaggio dei denti, aprendolo solo per risciacquarli, avvio di lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico. Nei casi più critici CAFC è pronta, in collaborazione con la Protezione Civile, ad attivare punti di distribuzione di acqua in sacchetti.


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