il giudice conferma il carcere per i quattro indagati per l’omicidio Musiani

Non si è fatta attendere la pronuncia del giudice per le indagini preliminari Massimo De Paoli. Nel pomeriggio di oggi, lunedì, dopo l’udienza di convalida di questa mattina è arrivata la conferma della custodia cautelare in carcere per i quattro ragazzi del Forlivese accusati di essere responsabili del drammatico omicidio di Nicola Musiani, il 54enne picchiato brutalmente nella notte tra il 18 e il 19 luglio nel parcheggio di viale Tritone a Pinarella di Cervia.
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I quattro indagati, individuati a seguito delle indagini condotte dalla pm della Procura di Ravenna Angela Scorza, sono Oussama Ragme, 22 anni di Meldola, Conor Finn Long, 19 anni anche lui di Meldola, Houssam Abir, 22 anni, residente a Forlì e Bilal Mahboubi, 23 anni, residente a Santa Sofia. Tra i coinvolti c’è anche un minorenne, la cui identità è già nota agli investigatori e già segnalato alla Procura dei Minorenni di Bologna, e una sesta persona ancora non identificata.
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La solidarietà del sindaco di Bologna Matteo Lepore
Mentre la procura prosegue nella sua attività di indagine continua ad arrivare vicinanza a Nicola Musiani e alla sua famiglia. La volontà di costituirsi parte civile, oltre che dal Comune di Cervia, arriva oggi anche da quello di Bologna che starebbe valutando di scendere in campo a fianco della famiglia del 54enne.
Musiani, ha ricordato il sindaco Matteo Lepore, che ha parlato di “sconcerto” per la vicenda, era “cresciuto nella nostra città” e “da tempo viveva in Romagna”. Per questo palazzo d’Accursio starebbe valutando la costituzione di parte civile nel processo a carico degli indagati accusati di omicidio in concorso aggravato dai futili motivi.
Di Nicola, nelle settimane successive al pestaggio, aveva scritto un ricordo commosso anche lo scrittore Enrico Brizzi, che aveva raccontato della loro infanzia insieme nel quartiere Saragozza e del periodo universitario. Lo riferisce la Dire.
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