Emilia Romagna

Porte aperte per mostrare come vivono gli animali


Il Circo Rolando Orfei interviene pubblicamente per respingere le accuse circolate negli ultimi giorni sui social network riguardo alla gestione degli animali e denuncia una campagna di odio che, secondo la direzione, avrebbe preso di mira anche le famiglie e i lavoratori della compagnia. Nel comunicato, il circo ribadisce il rispetto delle normative sul benessere animale e lancia un invito al confronto con associazioni animaliste e cittadini.

La direzione sostiene che le notizie diffuse online siano basate su “ricostruzioni totalmente infondate, strumentali e lesive della verità dei fatti riguardanti la gestione dei nostri animali” e denuncia “l’uso improprio di materiale fotografico e video, spesso estrapolato dal contesto, manipolato o comunque utilizzato in modo puramente strumentale per mistificare la realtà”.

Il circo respinge inoltre “ogni accusa di maltrattamento o incuria”, affermando che l’attività “si svolge nel pieno rispetto delle normative vigenti, nazionali e internazionali, e sotto il costante monitoraggio dei servizi veterinari competenti, che certificano regolarmente il benessere psicofisico dei nostri animali”. Nel comunicato si sottolinea inoltre che “gli animali non sono semplici ‘attrazioni’, ma compagni di vita e di lavoro quotidiano, custoditi con dedizione, rispetto e amore autentico da generazioni di professionisti”.

La direzione esprime poi preoccupazione per il clima che si sarebbe creato nelle ultime ore, sostenendo che “la nostra compagnia – comprese le famiglie e i singoli lavoratori che vi operano – è stata bersaglio di una campagna di insulti gravissimi, minacce e auguri di pesanti sfortune personali sui social media”.

Per questo motivo il Circo Rolando Orfei annuncia due iniziative. Da un lato l’invito rivolto “alle associazioni animaliste, ai singoli attivisti in buona fede e ai cittadini a venire a visitare le nostre strutture e a osservare di persona, alla luce del sole, come vivono e vengono accuditi i nostri animali”. Dall’altro, la proposta di “un canale di dialogo costruttivo e istituzionale, mediato da esperti terzi e veterinari indipendenti, per discutere serenamente del futuro dello spettacolo viaggiante e del benessere animale, rigettando ogni forma di estremismo”.

La nota si conclude con un appello al confronto: “Crediamo fermamente che solo attraverso il dialogo e la conoscenza diretta si possa superare la polarizzazione e costruire un futuro basato sul rispetto reciproco. Rinnoviamo l’invito al confronto civile, augurandoci che toni e contenuti tornino nell’alveo del dibattito democratico”.


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