“Vanno limitati gli orari per fermare gli schiamazzi notturni” – Torino Oggi

Quando il distributore automatico resta acceso tutta la notte, per alcuni residenti il problema non è più solo una questione di comodità, ma di tranquillità. È da questo punto che parte l’interpellanza presentata in Circoscrizione 2 dal capogruppo dei Moderati Alessandro Nucera, che chiede al Comune di valutare possibili limitazioni agli orari di apertura dei distributori h24 nelle aree più esposte agli assembramenti notturni.
Il tema è sempre quello degli schiamazzi e dei rumori provocati da gruppi di persone che, soprattutto nelle ore più tarde, si ritrovano nei pressi delle attività automatiche, spesso prive di un presidio fisico.
“Serve capire se Torino può intervenire”
“Ho presentato questa interpellanza per capire se ci sono intenzioni di chiudere nelle ore notturne i distributori h24, come fatto a Crema – spiega Nucera – Su questa possibilità si è espresso anche il Tar della Lombardia, aprendo una strada per le amministrazioni che vogliono intervenire a tutela dei residenti”. L’obiettivo non sarebbe quello di mettere in discussione il servizio offerto dai distributori automatici, ma di trovare un equilibrio tra la libertà commerciale e il diritto dei cittadini al riposo.
Il nodo degli schiamazzi notturni
La diffusione capillare dei distributori automatici di alimenti, bevande e altri prodotti avrebbe favorito in alcune zone della città la nascita di punti di aggregazione spontanea durante la notte.
Il problema segnalato dai residenti riguarda soprattutto il rumore: conversazioni ad alta voce, musica, schiamazzi e comportamenti poco rispettosi della quiete pubblica. Una situazione resa più complessa dal fatto che molti di questi esercizi funzionano senza personale presente, rendendo più difficile un intervento immediato per richiamare gli utenti al rispetto delle regole. Alcune di queste problematiche sono state oggetto di raccolte firme ed esposti.
L’esempio di Crema e il confronto con il Tar
Al centro della richiesta c’è il richiamo alla recente giurisprudenza amministrativa. Nel documento viene citata la sentenza del Tar della Lombardia che ha riconosciuto la possibilità per un Comune di introdurre limiti orari ai distributori automatici quando questi siano motivati dalla necessità di tutelare sicurezza, ordine pubblico e quiete dei residenti.
Un precedente che, secondo Nucera, potrebbe rappresentare un riferimento anche per Torino. “La mia richiesta è quella di avviare un confronto con Comune, Circoscrizioni e Polizia Municipale per mappare le situazioni più critiche – così Nucera – L’idea è individuare le aree dove il fenomeno degli assembramenti notturni crea maggiori disagi e valutare eventuali provvedimenti mirati, come una limitazione degli orari nella fascia notturna, ad esempio tra mezzanotte e le 6”.




