Contributi ai comuni periferici per attrarre nuovi medici e per lo sviluppo di infrastrutture dedicate alla mobilità aerea
Cagliari
Approvati dal Consiglio regionale gli emendamenti da quasi 13 milioni di euro proposti da Orizzonte Comune
L’apertura di nuovi ambulatori medici nei centri sotto i 500 abitanti e lo sviluppo di infrastrutture dedicate alla mobilità aerea sono al centro di due emendamenti da quasi 13 milioni di euro approvati dal Consiglio regionale su proposta del gruppo Orizzonte Comune.
Le novità si collocano nell’articolo 2 del Disegno di Legge n. 203/A relativo alla variazione di bilancio 2026 e sono state promosse da tutti i capigruppo della maggioranza.
I due interventi prevedono uno stanziamento complessivo da 12,8 milioni di euro. Il primo emendamento stanzia 6 milioni di euro in favore dei Comuni con meno di 5.000 abitanti classificati come periferici e ultraperiferici, affinché possano attivare strumenti destinati a rendere maggiormente attrattivo l’insediamento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.
Come affermato da Orizzonte Comune, in numerosi piccoli centri dell’Isola il mantenimento o l’apertura di un ambulatorio è reso particolarmente difficile dagli elevati costi di gestione. Alla carenza di professionisti si aggiunge una condizione strutturale legata al ridotto numero di assistiti, spesso insufficiente a compensare le spese fisse necessarie per la locazione e il funzionamento degli ambulatori.
Una situazione che costringerebbe molti cittadini a percorrere decine di chilometri anche per accedere all’assistenza sanitaria di base. La misura prevede dunque un contributo gestito direttamente dai Comuni, destinato al rimborso delle spese sostenute per la locazione e la gestione degli ambulatori.
L’obiettivo è ridurre i costi di esercizio a carico dei professionisti e favorirne la permanenza o il nuovo insediamento nei territori maggiormente esposti al rischio di spopolamento e perdita dei servizi essenziali. Secondo le stime alla base dell’intervento, le risorse potranno contribuire al mantenimento e all’apertura di fino a 125 ambulatori medici, rafforzando la medicina di prossimità e riducendo le distanze che oggi separano numerose comunità sarde dai servizi sanitari essenziali.
“Un medico o un pediatra nei piccoli paesi garantiscono realmente la tutela del diritto alla salute e, allo stesso tempo, il contrasto allo spopolamento”, sottolinea il consigliere regionale Salvatore Cau, del Gruppo Orizzonte Comune. “La difficoltà nel coprire gli ambiti territoriali non dipende soltanto dal numero dei professionisti disponibili, ma anche dai maggiori costi che comporta lavorare nei centri con pochi abitanti. Con questo intervento diamo ai Comuni uno strumento concreto per creare condizioni più favorevoli e mantenere aperti servizi indispensabili per le nostre comunità”.
Il secondo emendamento approvato dal Consiglio regionale prevede invece uno stanziamento di 6,8 milioni di euro, destinato ai Comuni della Sardegna, per avviare la realizzazione di una rete regionale di infrastrutture per la mobilità aerea leggera e innovativa. Le risorse consentiranno di finanziare gli studi preliminari e la pianificazione urbanistica, la progettazione delle infrastrutture e i primi progetti sperimentali, con particolare riferimento alla realizzazione di elisuperfici, vertiporti – piattaforme dedicate ai velivoli a decollo e atterraggio verticale – e piattaforme operative.
L’obiettivo in questo caso è quello di porre le basi per una rete diffusa sul territorio regionale in grado di supportare diversi servizi di interesse pubblico: dal trasporto sanitario urgente alle attività della Protezione Civile e di lotta agli incendi, dal monitoraggio ambientale e territoriale alle operazioni di ricerca e soccorso, fino allo sviluppo futuro di nuove forme di mobilità, turismo e innovazione tecnologica.
Per una regione caratterizzata da grandi distanze interne, territori scarsamente popolati e numerose aree difficilmente raggiungibili, la possibilità di sviluppare una rete di infrastrutture dedicate alla mobilità aerea leggera rappresenta un primo passaggio verso un sistema di collegamenti più articolato e capace di integrare i servizi già esistenti. “Con questo stanziamento viene compiuto un primo passo nella costruzione di una nuova infrastruttura strategica regionale”, prosegue Cau. “Si parte dalla pianificazione, dalla progettazione e dalla sperimentazione per verificare concretamente le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. L’obiettivo è utilizzare l’innovazione per ridurre le distanze, migliorare la capacità di intervento nelle emergenze e creare nuove opportunità per i territori”.
“I due emendamenti”, conclude Salvatore Cau, “rappresentano un risultato del lavoro portato avanti da Orizzonte Comune e condiviso con tutti i gruppi della maggioranza. Da un lato interveniamo su un bisogno immediato e fondamentale come la presenza dei medici nei piccoli Comuni; dall’altro iniziamo a costruire infrastrutture che potranno incidere sulla Sardegna dei prossimi anni. Sono due misure diverse, ma accomunate dallo stesso obiettivo: ridurre le distanze e garantire maggiori opportunità e servizi alle comunità sarde, a partire da quelle più fragili e periferiche”.
Lunedì, 10 agosto 2026
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