Malore fatale per Fabio Aromatici, muore in Grecia. Era lì in vacanza. Choc a Pesaro

PESARO Una notizia che giunge come un fulmine a ciel sereno, in un’assolata giornata di agosto: Fabio Aromatici, noto personaggio della cultura pesarese, particolarmente attivo nell’associazionismo, è scomparso improvvisamente, a soli 64 anni. Pochi, intimi amici erano a conoscenza del malore che lo aveva colpito, a inizio luglio, ad Atene, dove si trovava in viaggio; gli stessi amici che sin dall’inizio hanno seguito con apprensione l’evolvere delle sue condizioni, da subito estremamente preoccupanti.
Il ricovero
Uno di loro l’aveva raggiunto in Grecia proprio domenica scorsa, per poter procedere al rimpatrio una volta stabilizzato: purtroppo un’infezione polmonare sopraggiunta negli ultimi giorni non gli ha lasciato scampo. Era ricoverato per una dissecazione aortica. Nato a Terni, Fabio era cresciuto a Pesaro, una città con la quale, nonostante i numerosi viaggi e soggiorni all’estero: Stati Uniti negli anni Novanta, Vienna nel 2016 e le Filippine dal 2018 al 2020 aveva un rapporto quasi viscerale. Amava vivere, raccontare, esplorare Pesaro fin nei suoi più intimi recessi storici, scoprendone aneddoti, curiosità e segreti: una passione per la storia e la cultura che amava divulgare sui social. A questo scopo aveva fondato insieme ad Ugo Betti “Pesaro Segreta”, si era poi dedicato a una nuova creatura social, “Storie di Pesaro”.
Storia, scrittura e teatro
All’attività social aveva saputo coniugare la sua passione per la scrittura: tra il 2018 e il 2019 aveva pubblicato il libro “Il lavoro delle mail” e ben tre spettacoli teatrali. “Fuori/dentro”, “Il Teatro verde”, e “L’erede”. Ma Fabio amava anche recitare, passione che aveva riscoperto al suo ritorno a Pesaro nel 2020 grazie all’amico di sempre, Maurizio Garattoni, con il quale era tornato a recitare ne “La Piccola Ribalta”, in un cameo nella fortunata produzione “La piccola città”. «Lo trovate spesso su un palco» aveva scritto nella bio dell’ultimo regalo che avrebbe voluto fare alla città, un graphic novel sulla storia di Pesaro illustrata con l’intelligenza artificiale. E nell’ultimo anno aveva aggiunto un tassello al suo impegno per la città, entrando nel direttivo di Proloco Pesaro, per la quale aveva organizzato delle letture sceniche dedicate, tra le altre, alle Capanne Picene e agli Orti Giuli, luoghi ai quali era particolarmente legato.
Il ricordo
Unanime il cordoglio cittadino, a cominciare dall’assessore alla cultura Daniele Vimini: «Apprendo con profonda tristezza della scomparsa. Il suo sguardo curioso, animato da un forte amore per la cultura, ha contribuito a costruire una narrazione viva e condivisa di Pesaro, capace di coinvolgere comunità e pubblico». Lo ha ricordato sui socila anche Alessandro Marcucci Pinoli con il quale negli anni aveva organizzato diverse iniziative culturali. A Pesaro Fabio conviveva da anni col suo amato cane, Maggiore.




