Puglia

Delisting necessario, nessun impatto negativo su operazioni strategiche a Brindisi


Riceviamo e pubblichiamo una nota di Vittorio Civitillo, amministratore delegato di Seri Industrial, in riferimento al delisting della società e alle dichiarazioni del segretario cittadino del Pd Francesco Cannalire (leggi l’articolo). 

Ritengo utile un chiarimenti al fine di rassicurare i tanti lavoratori coinvolti nel progetto di Brindisi. L’operazione di fusione per incorporazione della società Seri Industrial spa nella holding della famiglia Civitillo, Seri spa, che ne detiene il controllo, persegue lo scopo di addivenire alla revoca dalla quotazione di Seri Industrial spa dal mercato gestito da Borsa Italiana.

Il delisting si è reso necessario in considerazione della ridotta liquidità del titolo e della significativa divergenza tra la sua valorizzazione di mercato e l’effettivo valore economico e industriale del gruppo. Tali circostanze, oltre a non consentire al mercato di esprimere adeguatamente il valore della società, rischiano di rappresentare un elemento penalizzante nell’ambito di eventuali operazioni straordinarie e nei rapporti con investitori, istituzioni finanziarie e altri stakeholder.

La permanenza in quotazione di Seri Industrial spa non risulta più giustificata alla luce del rapporto tra i costi e gli oneri di compliance connessi allo status di società quotata e i benefici effettivamente conseguibili.

L’operazione consentirà di semplificare e razionalizzare la struttura del gruppo, riducendo i costi, aumentando la flessibilità gestionale e l’efficienza operativa e rendendo più rapidi i processi decisionali. Al contempo, garantirà maggiore stabilità dell’assetto azionario e continuità manageriale, favorendo una strategia di valorizzazione del business nel medio-lungo periodo e una maggiore capacità di cogliere future opportunità di crescita e sviluppo, in Italia e all’estero.

Il delisting non determina alcun impatto negativo sui programmi di investimento e sulle operazioni strategiche in corso del gruppo, con particolare riferimento ai programmi di investimento a Pozzilli, Teverola e Brindisi; al contrario, la semplificazione dell’assetto societario e la maggiore flessibilità gestionale derivanti dall’operazione ne favoriranno l’attuazione, consentendo processi decisionali più rapidi ed efficienti.

Il delisting non determina inoltre alcuna conseguenza sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo, né sulla capacità di finanziare e portare a compimento gli investimenti programmati. L’attuale andamento del titolo Seri Industrial, che tende ad allinearsi al valore determinato ai fini dell’esercizio del diritto di recesso, non produce alcun impatto finanziario sul gruppo. Si tratta infatti di una dinamica relativa esclusivamente alla valorizzazione di mercato delle azioni, che non incide sulla liquidità, sulla consistenza patrimoniale, sulla capacità finanziaria né sulla capacità del Gruppo di realizzare i propri programmi industriali.

Il gruppo registra ricavi sostanzialmente in linea con le previsioni e coerenti con le dinamiche di avanzamento delle commesse e dei programmi industriali in corso. Al contempo, la posizione finanziaria netta adjusted si attesta su livelli particolarmente solidi, risultando migliore rispetto a quelli registrati nelle precedenti fasi della storia del gruppo, a conferma della capacità finanziaria necessaria a sostenere gli importanti programmi di investimento e sviluppo in corso.


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