Lazio

tra cocaina, pistole replica e documenti rubati scatta la retata dei carabinieri

Controlli a strascico, pattuglie sguinzagliate nei punti caldi del quartiere e posti di blocco strategici per stringere le maglie attorno alla microcriminalità d’area.

Il quadrante che da Bravetta scende verso Casetta Mattei è stato teatro nelle ultime ore di un’imponente operazione di setaccio urbano condotta dai Carabinieri della Compagnia Trastevere, in attuazione delle direttive per la sicurezza d’area tracciate dalla Prefettura e dal Comitato per l’Ordine Pubblico.

Il bilancio dell’incursione ad alto impatto fotografa una vivace istantanea di illegalità diffusa: cinque arresti scattati in flagranza, tre denunce a piede libero alla Procura della Repubblica, oltre duecentocinquanta persone identificate e un tesoretto di cocaina, contanti e materiale sospetto finito sotto sequestro.

Dallo stalker al pusher munito di documenti rubati

Le maglie dei militari si sono strette anzitutto su situazioni di pericolo imminente per le vittime di violenza domestica. In via dei Malaspina è finito nei guai un 50enne romeno: già sottoposto al divieto di avvicinamento, l’uomo ha forzato il blocco ed è penetrato abusivamente nell’appartamento dell’ex moglie, venendo sorpreso e ammanettato dai Carabinieri prima che la situazione potesse precipitare.

Non meno singolare la vicenda di un 36enne di origine ucraina. Fermato a bordo di una moto mentre si trovava già in regime di affidamento in prova ai servizi sociali, l’uomo è stato trovato con tredici confezioni di cocaina in tasca e 145 euro in contanti.

La successiva perquisizione nel suo appartamento ha fatto saltare fuori sei documenti d’identità intestati a terzi (di cui due denunciati come rubati), facendo scattare accanto all’arresto per spaccio anche la contestazione per ricettazione. Poco più in là, i controlli stradali hanno pizzicato un 46enne romano con 25 grammi di polvere bianca e 340 euro nascosti nell’abitacolo.

A chiudere la catena delle manette sono stati i provvedimenti definitivi emessi dai giudici: due pregiudicati romani – un giovane di 26 anni e una donna di 40 che dovrà scontare quasi quattro anni di reclusione – sono stati prelevati per essere condotti rispettivamente in carcere e ai domiciliari per vecchi reati legati alla droga.

Armi giocattolo e recidivi della guida senza patente

Durante i pattugliamenti non sono mancate le sorprese tra le vetture in transito. In via di Bravetta i militari hanno perquisito l’auto guidata da un 62enne del posto, trovando a bordo la fedele riproduzione di una pistola Beretta 92 priva del prescritto tappo rosso di sicurezza e con il caricatore già inserito: per l’uomo è scattata la denuncia per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Guai giudiziari anche per una 56enne fermata in via della Casetta Mattei, pizzicata al volante nonostante la patente le fosse stata revocata nel lontano 2015 e con violazioni reiterate nel corso dell’ultimo anno.

A completare il quadro, la segnalazione in Prefettura per un 32enne sorpreso con una modica quantità di hashish per uso personale: per lui la serata si è conclusa con il ritiro immediato della patente di guida.

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